Aurora Livoli con Emilio Gabriel Valdez Velazco (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Il peruviano Emilio Gabriel Valdez Velazco, prima delle accuse per il caso Aurora Livoli, era stato già condannato per aggressioni e violenze sessuali. Nell’ottobre del 2019, il 57enne era stato arrestato dai Carabinieri mentre stava violentando una connazionale in via Padova a Milano. Gli avevano dato nove anni di carcere ma successivamente, nel 2024, era stato scarcerato ed aveva ricevuto un provvedimento di esplulsione. Il provvedimento però, come ricostruisce il Corriere della Sera, non era mai stato eseguito perché Valdez aveva il passaporto scaduto e un certificato medico che attestava il suo essere “inidoneo” a essere trattenuto in un Cpr. L’uomo era quindi tornato in libertà pur avendo con sé un foglio di via.
E nel luglio 2024, l’uomo aveva compiuto un secondo episodio: questa volta a Cologno Monzese, aveva afferrato per il collo una donna italiana per palpeggiarla. Per questo episodio era stato stato identificato solo in seguito e indagato a piede libero.
Poi nel luglio 2025 un altro episodio ancora, per cui Valdez risulta iancora indagato e non condannato: avrebbe aggredito e violentato una giovane peruviana prima di compiere di nuovo un’aggressione, questa volta il 28 dicembre scorso, ai danni di un’altra connazionale di 19 anni, colpita in metro per un cellulare. La scena è stata ripresa dalle telecamere. La giovane vittima è però riuscita a divincolarsi facendo resistenza e poi a salvarsi grazie all’aiuto degli altri passeggeri.
L’aggressione ha preceduto di poco l’omicidio di Aurora Livoli, la giovane, pure lei di 19 anni, trovata senza vita il giorno dopo in via Parea a Milano.

Le dichiarazioni spontanee di Valdez
Emilio Gabriel Valdez Velazco, dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Aurora, è stato arrestato e interrogato dalla gip Nora Lisa Passoni. Valdez non ha risposto alle domande ma ha reso dichiarazioni spontanee ammettendo di essere lui l’uomo ripreso dalle telecamere di sicurezza della metropolitana mentre tentava di rapinare del cellulare la giovane sua connazionale, e ha aggiunto di averlo fatto perché “sotto l’effetto di sostanze stupefacenti”.
Riguardo al delitto l’uomo, ora a San Vittore, tramite l’avvocato Massimiliano Migliara, ha chiesto al pm Antonio Pansa, titolare del fascicolo, di essere interrogato. Giovedì prossimo Valdez Velazco fornirà le sue spiegazioni al pubblico ministero, anche in base al confronto delle immagini che lo ritraggono sulla banchina della metropolitana e quelle che lo ritraggono mentre cammina dietro la vittima. Per l’accusa sarebbe stata strangolata dopo, è l’ipotesi su cui sono in corso accertamenti, un tentato o consumato abuso. I frame di via Parea gli saranno mostrati il prossimo 8 gennaio e l’interrogatorio si svolgerà a partire dalle 9,30.
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