(Foto Ansa)
L’ondata di maltempo e gelate delle scorse settimane ha danneggiato la produzione orticola in campo e in serra, spingendo le quotazioni all’ingrosso con rialzi a doppia cifra, in particolare nel Mezzogiorno. I più colpiti sono i carciofi con aumenti del 30% in una settimana. E’ il quadro che emerge da un’analisi di Bmti per l’ANSA, nei mercati all’ingrosso della Rete Italmercati. Una situazione destinata ad aggravarsi per gli effetti del ciclone Harry non ancora conteggiati.
Tutti i rincari delle verdure
Critica la situazione del carciofo violetto senza spine: se le gelate hanno interessato soprattutto la produzione nelle regioni adriatiche, l’aumento dell’umidità ha colpito quella sarda, favorendo la proliferazione di malattie fungine; a risentirne non è solo la quantità ma anche la qualità, con costi all’ingrosso fino a 0,55 euro l’uno. Stabile il Carciofo Romanesco siciliano, con prezzi regolari tra 1,10 e 1,30 euro/caduno, ma potrebbe cambiare una volta conteggiati gli effetti del ciclone Harry. Sul mercato, al momento, c’è una grande presenza di prodotto nord africano che sta soddisfacendo la domanda. Rincari anche per le melanzane tonde siciliane in serra, tra i 3,50 e 3,60 euro/kg, segnando +45,2% rispetto alla settimana precedente.
Dinamica simile per le zucchine, la cui produzione in serra non riscaldata rimane scarsa, mantenendo quotazioni medio-alti con +28%. Aumentano di quasi del 15% i prezzi dei peperoni siciliani e del 14,2% dei cavolfiori. A fronte degli attuali rincari, la debolezza della domanda di alcuni prodotti, tra cui i pomodori, sta parzialmente mitigando l’effetto inflattivo per i consumatori finali. Il tondo rosso a grappolo scende di 0,10 euro/kg a causa di una domanda debole, nonostante i quantitativi non siano eccessivi. Ciliegino e Piccadilly si attestano tra i 2 e i 2,50 euro/kg, mentre il datterino non supera i 3,50 euro/kg. Restano su livelli medio-bassi, tra 1,20-1,40 euro/kg, anche i prezzi delle lattughe nazionali.
