La siccità ora colpisce il Nord, colpa del caldo e della mancanza di bacini e invasi: al Sud e nelle Isole livelli idrici buoni (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
L’inverno precedente è stato caratterizzato da intensi fenomeni piovosi al Nord con diversi momenti in cui le piogge, in particolare nel Nord Est d’Italia, sono state torrenziali. Nonostante ciò, oggi è proprio il Nord-Est a soffrire una forte siccità climatica, con tutto il bacino del Po fino al Friuli Venezia Giulia che è attualmente in forte sofferenza e che viene classificato a “severità idrica media”. Colpa delle condutture colabrodo e della cronica mancanza di infrastrutture, in particolare di bacini e invasi, che ha consentito di immagazzinare solo l’11% delle risorse idriche portate dalle precipitazioni. Il resto della pioggia, circa un miliardo di metri cubi d’acqua caduto tra i mesi di marzo e maggio, è invece finito in mare. A questo bisogna poi aggiungere le temperature elevate di queste settimane che hanno portato ad una forte evaporazione dell’acqua trattenuta nel terreno e il gioco è fatto.
Mentre al Nord Est e comunque in tutto il Nord siamo di fronte a questo scenario, il Sud sta invece vivendo un momento di relativa calma con i bacini della Sardegna, della Calabria e della Sicilia che restano a buoni livelli.
Il mare che risale nel Po
Una volta conoscevamo insomma un Nord piovoso con l’acqua che non mancava nemmeno d’estate. Ora non è più così e stando ai dati forniti dagli Osservatori permanenti delle Autorità di bacino distrettuale, le portate dei fiumi sono inferiori ai valori tipici del periodo, con le temperature elevate che determinano fra l’altro un fabbisogno di acqua superiore alla norma. I volumi accumulati negli invasi non sono sufficienti a garantire gli utilizzi dell’acqua che servono e quindi si va verso, avvertono le Autorità di bacino, a dei probabili danni economici e a seri impatti sull’ambiente.
A questo problema dobbiamo aggiungere il fatto che già dal mese di giugno, lungo tutta l’asta del Po si sono registrate condizioni di siccità moderata, con situazioni più gravi a Piacenza e Cremona. A Pontelagoscuro, vicino a Ferrara, la portata è ora ben al di sotto della soglia critica e il mare è risalito già per circa venti chilometri nel fiume rendendo impossibile usare l’acqua del Po per l’irrigazione.
L’allarme dell’Autorità di bacino: “Se non piove acqua per irrigare solo per 10 giorni”
Quanta acqua viene prelevata, ogni anno, dal bacino padano? Si tratta di più di venti miliardi di metri cubi. Di questi, quasi il 75% è destinato all’irrigazione. Per usi civili e industriali si usa solo il restante 25%. E sono sempre le Autorità di bacino a lanciare l’allarme: se non piove, si potranno bagnare i campi ancora solo per una decina di giorni.
