Libano, nuovo accordo su cessate il fuoco e su zona di sicurezza anti-Hezbollah. Israele bombarda condominio a Gaza, 9 morti (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Israele e Libano hanno annunciato di aver concordato il rinnovo del cessate il fuoco e l’istituzione di zone di sicurezza libanesi che invece escluderanno Hezbollah. Lo si legge in una dichiarazione diffusa al termine del secondo giorno di colloqui tra gli ambasciatori dei due Paesi ospitati dal Dipartimento di Stato americano.
Hezbollah ha però respinto il cessate il fuoco ed ha dichiarato di aver “informato ufficialmente il presidente libanese Joseph Aoun del proprio rifiuto dell’accordo, insistendo sul fatto che qualsiasi accordo accettabile debba iniziare con il ritiro completo di Israele da tutto il territorio libanese”.
Hezbollah ha aggiunto inoltre di considerare “il ritorno degli sfollati, gli sforzi di ricostruzione e il rilascio dei prigionieri libanesi” come “condizioni essenziali per qualsiasi futuro accordo”.
L’accordo raggiunto tra Israele e Libano
Israele e Libano, oltre ad aver deciso una nuova fragilissima tregua hanno anche concordato di partecipare a un nuovo ciclo di colloqui nella settimana del 22 giugno con l’obiettivo di raggiungere un “accordo globale”. Le delegazioni israeliane e libanesi si sono incontrate a Washington martedì e mercoledì: “A seguito di negoziati condotti sotto l’egida degli Stati Uniti, Israele e Libano hanno concordato di attuare un cessate il fuoco”, che sarà subordinato alla “cessazione completa del fuoco di Hezbollah e all’evacuazione di tutti i membri di Hezbollah dal settore del Litani meridionale”, secondo una dichiarazione congiunta delle tre parti coinvolte nei negoziati.
“Entrambe le parti hanno concordato di accelerare l’istituzione di zone pilota in cui le Forze Armate libanesi eserciteranno il controllo esclusivo del territorio, escludendo tutti gli attori non statali”, ha affermato la stessa fonte. Queste misure sono intese a “progredire verso un accordo globale di pace e sicurezza”. “Tutti i paesi hanno riaffermato che il futuro delle relazioni tra Israele e Libano deve essere deciso dai due governi sovrani. Hanno respinto qualsiasi tentativo da parte di qualsiasi Stato o attore non statale di tenere in ostaggio il futuro del Libano”, un riferimento implicito all’Iran, accusato di sostenere Hezbollah, gruppo filo-iraniano.

Tregua già violata dopo l’annuncio del cessate il fuoco
Già subito dopo la tregua i media ufficiali libanesi hanno però riportato di attacchi israeliani nel sud del Paese. L’agenzia di stampa statale Nna ha riferito di attacchi di droni israeliani lungo le strade in diverse località del Libano meridionale, affermando che almeno uno di questi ha causato feriti.
Per Ben-Gvir (quello che ha umiliato i membri della Flotilla) “la tregua è un errore”
Secondo il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, colui che ha umiliato i membri della Flotilla durante la loro detenzione, “il cessate il fuoco con il Libano è un grave errore e un’illusione di consiglieri che stanno trascinando il primo ministro verso decisioni sbagliate”. Per Ben-Gvir “lo Stato libanese è un partner di Hezbollah. Ci sono ministri nel suo governo nominati da Hezbollah, e parenti di membri di Hezbollah prestano servizio nell’esercito libanese. Ci sono momenti in cui bisogna saper dire ‘no’ anche al presidente degli Stati Uniti, e se non lo facciamo, ci troveremo di fronte a Hezbollah la prossima volta, quando sarà molto più forte e pericoloso. Chiedo che si tenga una discussione in Consiglio dei Ministri e si voti sulla decisione di cessare il fuoco”.
Ucciso un casco blu serbo nel sud del Libano
Tregua o non tregua la guerra continua. E l’agenzia di stampa Afp ha riferito che un Casco Blu è stato ucciso nel sud del Libano. Si tratta di un soldato serbo: a comunicarlo è stato il Ministero della Difesa di Belgrado. La sua morte è stata confermata anche da l’Unifil su X: “Questa mattina presto a causa di ferite gravi riportate quando colpi di mortaio hanno colpito la sua posizione vicino Marjayoun nel Libano sudorientale. Due altri caschi blu, che hanno riportato anch’essi ferite, stanno ricevendo cure in un centro medico presso la base Unifil”.
Continuano i raid a Gaza, colpito condominio: 9 morti
Nella vicina Gaza intanto, secondo fonti dell’ospedale al-Shifa riportate da Al-Jazeera, un raid aereo israeliano su un condominio residenziale a Gaza City ha causato la morte di 9 persone. Quattro raid aerei israeliani simultanei hanno colpito la città, dove i Vigili del fuoco stanno lottando per domare gli incendi divampati. Sul posto anche i mezzi di soccorso. Diverse persone sono rimaste ferite, tra cui donne e bambini, alcune delle quali versano in condizioni critiche. Gli aerei da guerra israeliani, sottolinea la testata araba, hanno effettuato i raid senza alcun preavviso alla popolazione civile.
