Mistero sulla morte del fondatore di Mango: arrestato il figlio Jonathan Andic con l’accusa di omicidio (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Svolta clamorosa in Spagna nell’inchiesta sulla morte di Isak Andic, storico fondatore del marchio di moda Mango, deceduto il 14 dicembre 2024 durante un’escursione sulle montagne di Montserrat, in Catalogna. I Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, hanno arrestato nelle ultime ore il figlio maggiore dell’imprenditore, Jonathan Andic, accusato di omicidio.
L’uomo è stato trasferito al tribunale di Martorell per essere nuovamente interrogato dagli investigatori. Fino a oggi Jonathan Andic aveva sempre sostenuto che il padre fosse morto accidentalmente dopo una caduta nel vuoto durante una passeggiata in famiglia.
La morte di Isak Andic durante l’escursione
Isak Andic, imprenditore miliardario e fondatore di Mango, aveva 71 anni al momento della tragedia. Secondo la ricostruzione iniziale, stava trascorrendo una giornata di relax nella zona delle grotte di Montserrat, nella località di Colibatò, quando sarebbe precipitato da un’altezza significativa. Al momento dell’incidente con lui c’era soltanto il figlio Jonathan, che fu anche la persona che contattò immediatamente i servizi di emergenza dopo la caduta dell’imprenditore.
Per mesi gli investigatori avevano trattato il caso come un incidente avvenuto durante l’escursione, senza ipotizzare responsabilità dirette di terzi.
I dubbi degli investigatori e l’arresto del figlio
La situazione sarebbe cambiata nell’ottobre del 2025, quando gli inquirenti hanno iniziato a valutare la possibilità di un omicidio. I sospetti si sono concentrati proprio su Jonathan Andic, unico testimone presente al momento della morte del padre.
Secondo la versione fornita dall’uomo, Isak Andic si trovava davanti a lui lungo il percorso quando improvvisamente avrebbe perso l’equilibrio. “Ha sentito rumore di pietre franate” e poi avrebbe visto il padre precipitare senza riuscire ad aggrapparsi.
Gli investigatori catalani, però, avrebbero individuato elementi ritenuti incompatibili con la ricostruzione iniziale, spingendo così la procura ad approfondire ulteriormente il caso fino ad arrivare all’arresto del figlio maggiore del fondatore di Mango. L’inchiesta ora punta a chiarire cosa sia realmente accaduto durante quella tragica escursione sulle montagne della Catalogna.
