Nel lavoro gli italiani sono i più mattinieri al mondo: lo studio di Herrmann International (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
Secondo un recente studio di Herrmann International, il momento della giornata in cui le persone sono più produttive cambia in base a diversi fattori, tra cui l’età, la professione e la cultura. Quasi a sorpresa, da questo studio è emerso che gli italiani sarebbero più propensi a lavorare al mattino. Lo studio ha analizzato oltre 1,5 milioni di lavoratori negli Stati Uniti e in Canada, insieme a dati raccolti in altri Paesi del mondo, Italia inclusa, con almeno mille partecipanti per ciascun Paese. Dai risultati è emerso che gli orari troppo rigidi possono favorire chi è più produttivo al mattino e penalizzare altri profili importanti per le aziende: lavoratori più giovani, chi lavora in ambiti creativi e persone che collaborano con team distribuiti su Paesi e fusi orari diversi.
I dati emersi dallo studio
Se l’Italia è al primo posto per numero di persone più attive al mattino (si dichiara così il 52% del campione), seguita da Danimarca e Svezia, Singapore, al contrario, è il Paese con la quota più alta di persone che si dichiarano più produttive di sera. Filippine (+39%) e Brasile, invece, mostrano una presenza sopra la media di persone che rendono meglio nella seconda parte della giornata. Lo studio ha evidenziato inolte che chi ad esempio è a inizio carriera ha più probabilità di essere più produttivo il pomeriggio o la sera, mentre chi ha ruoli dirigenziali ha più possibilità di essere produttivo nelle prime ore della giornata.
I lavori creativi e molte professioni nel settore dei servizi mostrano la più alta presenza di persone produttive nella seconda parte della giornata: Arte (+52%), Istruzione (+51%), Scrittura (+33%), Intrattenimento (+25%), Consulenza (+30%) e Settore dei servizi (+22%). Nel settore dei servizi, invece, turni e attività distribuite lungo tutta la giornata rendono più comune lavorare anche nel pomeriggio, la sera o di notte. Lo studio ha però evidenziato che le persone più produttive durante il giorno sono circa il doppio rispetto a quelle più produttive la sera: chi rende meglio nella seconda parte della giornata infatti raramente supera il 20% della popolazione. “La cultura digitale e il lavoro da remoto stanno rendendo più visibili queste differenze. La vera domanda è: oggi ci sono davvero più persone produttive la sera, oppure le notiamo di più perché il lavoro è diventato meno rigido?”, ha sottolineato Jasmine Escalera, esperta di carriere per ilCVperfetto.
“Abbiamo costruito il mondo del lavoro partendo dall’idea che tutti funzionino meglio al mattino, che è un po’ come ignorare che alcune persone siano mancine. Le persone possono anche adattarsi, ma non dovrebbe essere l’unica soluzione. A volte bastano piccoli cambiamenti per rispettare modi diversi di lavorare, con risultati molto positivi in termini di produttività e benessere dei dipendenti”, ha dichiarato Karim Morgan Nehdi, amministratore delegato di Herrmann.
