Prof di educazione fisica condannato a 4 mesi di reclusione per gli insulti agli studenti (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Un insegnante di educazione fisica di una scuola media del Trevigiano è stato condannato in primo grado a quattro mesi di reclusione con l’accusa di abuso dei mezzi di correzione nei confronti dei propri studenti. Si tratta di un 65enne, docente in un istituto di San Pietro di Feletto. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2017 e il 2020, anche se per una parte degli episodi più risalenti è intervenuta la prescrizione. A denunciarlo erano stati nove alunni, all’epoca tra gli 11 e i 14 anni, che in aula hanno ricostruito un clima fatto di offese e umiliazioni durante le lezioni in palestra.
I racconti degli studenti
Davanti al giudice, i ragazzi hanno riferito frasi e comportamenti ritenuti offensivi. “Mi diceva ‘ti muovi come un gay'”, ha raccontato uno studente. “Oppure ‘Hai la ciccia anche nel cervello’, ‘Non sai fare niente, sei un handicappato'”. Un altro ha dichiarato: “Mentre ero piegato ad allacciarmi le scarpe mi ha colpito alle gambe con una mazza da golf”. Tra le espressioni riportate compaiono anche “Hai il sedere da divanista”, oltre a “Sei un nano”, “fallito”, “obeso”. Testimonianze che hanno delineato, secondo l’accusa, un contesto di continue mortificazioni verbali.
La difesa e le reazioni
Il professore, assistito dagli avvocati Antonella Picco e Sossio Vitale, ha sempre negato le accuse. La difesa sostiene che si tratti di un insegnante stimato e che non avrebbe mai usato termini come “sedere da divanista, gay, ritardato”, né diviso gli studenti in base a presunte capacità intellettive. Tuttavia, il giudice ha ritenuto credibili le testimonianze. “Voglio cancellare quei tre anni dalla mia vita, mi denigrava davanti a tutti. Avevo paura di andare alle sue lezioni”, ha detto un ex alunno. “Una ragazza si mise a piangere, io tornai a casa ed ero talmente scosso che non parlai con i miei genitori”, ha aggiunto un altro.
