Roma celebra il genio del Barocco Gian Lorenzo Bernini e il suo mecenate Papa Urbano VIII. In mostra i capolavori dell’artista (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Roma celebra a Palazzo Barberini il genio del Barocco, Gian Lorenzo Bernini e il suo mecenate Papa Urbano VIII al secolo Maffeo Barberini. La mostra “Bernini e i Barberini” (12 febbraio-14 giugno) rende omaggio all’età d’oro di Roma e il ruolo fondamentale che la famiglia Barberini ha svolto nello sviluppo del Barocco. Il legame tra l’artista napoletano (Napoli 1598-Roma 1680) e il futuro Papa è stata una collaborazione decisiva che ha influenzato l’evoluzione artistica e urbana della capitale. Il Pontefice definiva Bernini un “Ingegno sublime”, ragion per cui gli ha affidato alcune delle commissioni più prestigiose del suo pontificato.
Il percorso espositivo
La mostra – a cura di Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi – si apre con gli esordi dell’artista che operava accanto al padre Pietro. Poi la rassegna approfondisce la precoce carriera di Gian Lorenzo accompagnata dal suo mentore e committente. Il percorso espositivo è articolato in 6 sezioni sottolineando il linguaggio Barocco che ha reso Bernini celebre in tutta Europa. Tra i capolavori in mostra spiccano il “San Sebastiano” del museo Thyssen-Bornemisza; il “Putto con drago” del Getty Museum e le “Quattro Stagioni” della collezione Aldobrandini.

C’è poi una intera sezione dedicata ai ritratti della famiglia Barberini, ai busti di Papa Urbano e alle scultura di Bernini, Finelli e Mochi affiancate da rare opere pittoriche dell’artista e di maestri coevi come Andrea Sacchi. In più ci sono disegni, incisioni e modelli preparatori che certificano il coinvolgimento del Bernini nei grandi cantieri di San Pietro. La mostra è organizzata in occasione del 400esimo anniversario della Consacrazione della nuova Basilica di San Pietro; la rassegna permette così di approfondire, non solo la carriera di Bernini, ma anche il contesto storico e culturale che ha favorito la nascita della Roma Barocca. È a disposizione una guida che accompagna alla scoperta dei capolavori, dei retroscena e delle storie che hanno reso inimitabile l’arte del più grande scultore del ‘600.
Visita guidata di un’ora e mezza
In 90 minuti circa si visita l’intera mostra. Bastano 15 minuti prima davanti all’ingresso della mostra per acquistare il biglietto che prevede diversi vantaggi tra cui un sistema di microfonaggio per una migliore fruizione della visita guidata (garantito al raggiungimento di 15 partecipanti). La mostra fa piena luce su uno dei più originali interpreti della architettura italiana di tutti i tempi, da San Carlo alle Quattro Fontane fino al tragico suicidio nel 1967. Dopo il successo di Caravaggio 2025, Roma offre al mondo un evento artistico-culturale del nuovo Michelangelo.
