Schiaffi e calci ai figli (1 e 3 anni) perché la disturbavano quand'era al cellulare. Li risarcisce e patteggia (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Ha chiesto di patteggiare due anni con la condizionale la mamma di 31 anni accusata di avere preso a calci e schiaffi i figli, “colpevoli” di aver chiesto attenzioni per mangiare, andare in bagno o semplicemente per una carezza mentre lei era al cellulare.
Maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate
La donna ha prima risarcito, con cinque mila euro ciascuno, i due bimbi di uno e tre anni. La trentunenne è accusata di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. Il pm ha dato parere favorevole.

La giudice deciderà se accogliere la richiesta della donna, a cui nel frattempo è stata revocata la responsabilità genitoriale e che non ha mai chiesto scusa per il suo comportamento, nell’udienza fissata il 18 giugno.
A settembre la giudice Carla Pastorini ha disposto l’allontanamento dalla casa e il divieto di avvicinamento ai bambini, imponendo anche l’uso del braccialetto elettronico per poterne controllare eventuali trasgressioni.
I fatti risalgono alla scorsa estate. A denunciare la donna era stato il marito, tramite gli avvocati Daniele Pomata e il collega civilista Maurizio Montecucco. La pm Silvia Saracino aveva attivato immediatamente il codice rosso e in pochissimi giorni aveva chiesto e ottenuto la misura, eseguita dagli agenti della squadra mobile.
L’uomo aveva raccontato di avere notato un comportamento aggressivo della donna nei confronti dei piccoli (il più grande avuto da una precedente relazione, il secondo con l’attuale marito) e anche dei lividi sul corpo di entrambi, che la moglie aveva sempre giustificato dicendo che erano dovuti a cadute.
Non convinto dal racconto, il marito aveva fatto installare delle telecamere in casa con la scusa di prevenire i furti. Il sistema di videosorveglianza aveva registrato le botte che la trentunenne aveva dato ai due bimbi: il più grande era stato colpito alla testa con un telecomando, una volta schiaffeggiato e un’altra preso a calci mentre era a terra.
La piccola, di appena un anno, era stata presa a schiaffi in testa. Il tutto sempre perché la disturbavano mentre era al cellulare.
