(Foto Ansa)
All’ospedale Niguarda di Milano è previsto oggi l’arrivo di una sola paziente sopravvissuta alla strage di Crans-Montana, la quindicenne Sofia, che arriva dall’ospedale di Losanna. Lo ha spiegato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, durante un punto stampa fuori dall’ospedale, sottolineando che la giovane sarà l’ottava paziente ricoverata, dopo i sette già arrivati tra ieri e l’altro ieri.
“Oggi abbiamo un arrivo da Losanna, è sicuramente la paziente più grave e più seria. Sofia dovrebbe arrivare a fine mattina, ma dipende dal meteo”, ha detto Bertolaso, aggiungendo, “Per fortuna abbiamo avuto l’autorizzazione a trasportarla in elicottero qui al Niguarda. Questo è l’unico arrivo previsto per oggi perché gli altri tre pazienti visitati dal nostro team sono stati dichiarati non trasportabili, si tratta di due ragazzi italiani e di un cittadino svizzero di circa 30 anni, che le autorità svizzere hanno chiesto di ricoverare a Milano”.
“Siamo quindi in attesa che le loro condizioni migliorino, verosimilmente il 6-7 gennaio potrebbero essere trasferiti”, ha precisato, ribadendo, “Oggi perciò il ponte aereo si ferma con l’arrivo di Sofia, in attesa di avere la possibilità di portare gli altri italiani. Se gli svizzeri, come sembra, ci dovessero chiedere di accogliere altri loro pazienti, abbiamo già dato la disponibilità”.
I genitori dei ragazzi sopravvissuti, ha spiegato Bertolaso, “sono preoccupatissimi e addoloratissimi, visto che si trattava di un gruppo di amici, qualcuno ce l’ha fatta, qualcuno è ricoverato e qualcuno è disperso”, e “sono completamente scioccati. Abbiamo cinque psicologi che li stanno assistendo qui al Niguarda e altri cinque nel team nazionale a Crans-Montana, che assistono i genitori dei ragazzi dispersi”.
L’operazione non è conclusa, ha sottolineato, “fino a quando l’ultimo dei nostri ragazzi sarà tornato a casa. In questi giorni abbiamo fatto oltre venti voli verso la Svizzera, 40 ore di volo in condizioni meteorologiche non ottimali, attraversando le Alpi. È un gioco di squadra italiano di cui siamo orgogliosi, e non ci fermiamo qui”.
Sono ora 14 e non più 13 i feriti italiani nell’incendio del Constellation, mentre rimangono sei i dispersi, ha aggiornato l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, precisando che “le procedure di identificazione andranno avanti e si concluderanno in gran parte tra oggi e domani, mentre l’identificazione di alcune vittime richiederà più tempo”.
