2013, l’Agenda degli italiani. Rincari, riforme, sconti (pochi)

Pubblicato il 31 Dicembre 2012 13:30 | Ultimo aggiornamento: 31 Dicembre 2012 13:31
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2013, l’Agenda degli italiani: rincari, riforme, sconti

ROMA –  2013, l’Agenda degli italiani promette rincari, riforme, sconti (pochi): alcuni provvedimenti sono pronti e già autorizzati, su altri pende il rischio di una mancata attuazione per fine legislatura, altri ancora bisogna vedere come sopravviveranno con il nuovo governo.

RINCARI. Iniziamo con il bollo titoli. La nuova imposta affianca quella sui conti correnti. Si applica sul conto titoli, ora denominata sui prodotti finanziari. Dal 1 marzo entrerà poi in vigore la nuovissima tassa sulle transazioni finanziarie. Su un conto titoli superiore a 22800 euro il valore del bollo è dello 0,15%. Al di sotto di questa soglia si pagheranno 34,20 euro.

Servizi postali. Spedire una lettera o una cartolina costerà 70 centesimi (costava 60), una raccomandata 3,60 euro contro i 3,30 attuali. A partire da gennaio tutte le contravvenzioni saranno più care del 6%. Aumenta di un euro e mezzo anche il canone tv(113,50 euro). Aumentano le tariffe aeroportuali nello scalo di Fiumicino: da 16 euro a passeggero si passa a 26,50. Giro di vite sul gasolio agevolato: assegnazioni ridotte del 10% e basate sul fascicolo aziendale.

L’accorpamento delle province non avrebbe solo effetti amministrativi ma, secondo i calcoli di Facile.it potrebbe condurre ad aumenti del premio RC auto per oltre un milione e mezzo di automobilisti. I rincari dei pedaggi sulle autostrade ci saranno e saranno in media del 2,91% ma c’è lo stop in 4 autostrade.

Rifiuti. La Tares sarà più cara per i nuclei familiari numerosi. Saranno infatti questi a pagare il dazio più pesante per la Tares nei Comuni dove oggi è in vigore la Tarsu. Oltre a loro, la Tares peserà sui bar, ristoranti e mense e su quelle aziende che producono una quantità maggiore di rifiuti. Sparisce il principio di sussidiarietà, quanto consumi e “sporchi”, tanto paghi.

A luglio scatta automatico l’aumento dell’Iva dal 21 al 22%. Meno sconti per chi affitta. Stretta fiscale sulle auto aziendali.

RIFORME. Lavoro e pensioni. Con la riforma del Lavoro cambiano le protezioni: debutta l’Aspi il primo gennaio (assicurazione sociale per l’impiego) che sostituisce la vecchia indennità di disoccupazione a sostegno del reddito dei lavoratori dipendenti (solo per i titolari di contratto di lavoro «subordinato»).

Con la riforma delle pensioni scatta l’adeguamento automatico dei requisiti previdenziali alla speranza di vita: dal 2013 servono 3 mesi in più.

SCONTI. Luce, 7 euro di risparmi. Sul calo dell’1,4% dell’energia elettrica hanno inciso la riduzione del 3,6% della componente energia (produzione, dispacciamento e commercializzazione) per effetto dei ribassi del prezzo nel mercato all’ingrosso, controbilanciata da un +0,5% per l’aggiornamento delle tariffe di rete e da un +1,7% per l’adeguamento degli oneri generali. Gli adeguamenti tengono anche conto degli effetti dell’attivazione delle agevolazioni a favore delle popolazioni colpite dal terremoto di maggio in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.

I mini-debiti dal 1 luglio verranno rottamati: fino a 2 mila euro e iscrizione a ruolo fino al 31 dicembre 1999. Il bonus elettrico per le persone colpite da gravi patologie sarà diviso in tre fasce. Contributi dimezzati per 18 mesi a chi assume a termine over 50, disoccupati da un anno, donne. 18 mesi se l’assunzione è a tempo determinato. Detraibili fino al 24% (era il 19) le donazioni benefiche a onlus. Fino a luglio detraibili al 50% e al 55% le ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico: da luglio tornano al 36%.