Una nuova misura del Governo punta a rinnovare il parco auto italiano e allo stesso tempo aiutare le famiglie con redditi più bassi ad accedere alla mobilità. Si tratta del noleggio sociale a lungo termine, un progetto sperimentale promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito dall’Aci, previsto dal Dpcm Automotive.
L’obiettivo è consentire a chi possiede un’auto vecchia e inquinante, ma non ha le risorse per acquistarne una nuova, di utilizzare un veicolo più moderno e meno impattante attraverso un canone agevolato. La misura prende ispirazione dal modello francese del leasing sociale, anche se in Italia non sarà limitata esclusivamente alle auto elettriche.
Il contratto avrà una durata minima di tre anni e prevede un costo di 100 euro al mese, Iva inclusa, con un limite massimo di percorrenza fissato a 12 mila chilometri annui. Al termine del periodo sarà possibile riscattare il veicolo con uno sconto del 10% sul valore residuo.
Chi può accedere e quali sono i requisiti
Il programma, per ora sperimentale fino al 30 giugno 2030, sarà destinato alle persone fisiche con un Isee inferiore a 30 mila euro che intendono rottamare un veicolo fino alla classe ambientale Euro 4, posseduto da almeno 12 mesi.
La misura non sarà un normale incentivo all’acquisto, ma un vero e proprio servizio di noleggio completo. Nel canone saranno compresi assicurazione Rc auto, manutenzione ordinaria e straordinaria e assistenza stradale. Per questo motivo i costruttori interessati dovranno garantire non solo prezzi accessibili, ma anche una rete efficiente di assistenza sul territorio.
Per partecipare alla gara europea organizzata da Aci e Mimit, le automobili dovranno avere un prezzo massimo di circa 18 mila euro Iva inclusa ed essere omologate Euro 6 con emissioni fino a 135 grammi di CO2 al chilometro. Tra i modelli che attualmente rispettano i requisiti figurano anche alcune vetture del gruppo Fiat.
Gara europea e prime auto nel 2027
Per l’avvio del progetto bisognerà ancora attendere. Prima sarà necessario completare la gara europea alla quale potranno partecipare tutti i produttori presenti sul mercato, compresi i marchi cinesi. Solo dopo questa fase sarà attivata la piattaforma online del Mimit per presentare le domande.
Le richieste non saranno accolte automaticamente, ma verranno valutate per verificare il possesso dei requisiti previsti. Secondo le stime dell’Aci, le prime consegne delle automobili potrebbero partire nel 2027.
Le risorse stanziate dal Ministero ammontano a 50 milioni di euro e potrebbero permettere di coinvolgere tra 3 mila e 4 mila beneficiari. Un numero ancora limitato rispetto agli oltre milioni di veicoli datati presenti sulle strade italiane, ma che rappresenta un primo passo verso il rinnovo del parco auto nazionale.
