Bollo auto, chi deve pagarlo a febbraio e quanto costa (foto Blitzquotidiano)
Il 2 febbraio è arrivato e per molti automobilisti italiani coincide con il pagamento del bollo auto annuale. Questo appuntamento fiscale, non tra i più amati, è inevitabile e quest’anno presenta alcune novità importanti per i veicoli immatricolati dopo il 1 gennaio 2026.
La principale modifica riguarda l’omogeneizzazione nazionale della scadenza, calcolata in base al mese di immatricolazione. Inoltre, non sarà più possibile effettuare il pagamento rateale e il bollo sarà dovuto anche sui veicoli sottoposti a fermo amministrativo. Questi cambiamenti rendono fondamentale informarsi per evitare sanzioni e ritardi.
Scadenze particolari: febbraio e marzo 2026
Quest’anno le scadenze del bollo presentano alcune eccezioni. Il 31 gennaio 2026 cade di sabato, quindi il termine per il pagamento è stato spostato al primo giorno lavorativo utile, ovvero oggi 2 febbraio. La misura interessa veicoli come auto, quadricicli leggeri, ciclomotori, rimorchi e persino le targhe prova, considerate a tutti gli effetti mezzi a motore.
Anche la scadenza successiva, relativa ai bolli pagati fino a gennaio 2026, subirà un rinvio: poiché il 28 febbraio cade anch’esso di sabato, la data effettiva sarà il 2 marzo. Questo calendario “anomalo” offre agli automobilisti qualche giorno in più per regolarizzare la posizione senza incorrere in sanzioni.
Calcolo, costi e esenzioni del bollo auto 2026
Il costo del bollo dipende da due fattori principali: la classe di emissione (da Euro 1 a Euro 6) e la potenza del motore in kW, informazioni reperibili sulla carta di circolazione. Le Regioni stabiliscono le tariffe, con un aumento progressivo oltre i 100 kW e il superbollo a 185 kW (20 euro per ogni kW aggiuntivo). Per veicoli oltre i 5 anni, l’importo viene progressivamente ridotto fino all’azzeramento dopo 20 anni.
I portali online, come quello dell’ACI, consentono un calcolo preciso inserendo targa, codice fiscale, regione e scadenza. Le tariffe più convenienti si trovano a Bolzano (2,09€/kW per Euro 5 e 1,96€/kW per Euro 6), mentre altre regioni oscillano tra 2,50 e 3,12€/kW. L’Emilia-Romagna ha aumentato del 10% il costo del bollo dal 1 gennaio 2026. Le auto elettriche godono di esenzioni e riduzioni fino al 75%, con alcune regioni come Lombardia e Piemonte che offrono esenzione permanente. Riduzioni del 75% valgono anche per veicoli a GPL o metano, mentre le ibride non superano la sogliaprezzo standard oltre i 100 kW.
