Debiti Pa: altro rinvio per la certificazione. Niente intesa Abi-imprese

Pubblicato il 6 Maggio 2012 10:56 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2012 11:19

ROMA – Per sbloccare almeno una prima tranche di debiti della Pubblica amministrazione occorrono due decreti ministeriali, ha ripetuto più volte in questi giorni il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera. Il primo, relativo alla copertura del Fondo centrale di garanzia, è ormai pronto, il secondo, che riguarda la certificazione obbligatoria dei debiti, potrebbe invece richiedere più tempo del previsto rinviando ancora la firma dell’accordo tra Abi ed imprese.

Il decreto del ministero dell’Economia sulla certificazione potrebbe richiedere ancora diverso tempo. Infatti, una volta perfezionato il testo al Mef bisognerà necessariamente effettuare un passaggio presso la Conferenza unificata che però, calendario alla mano, per esaminare il Dm potrebbe riunirsi non prima di alcune settimane. Il decreto in questione è decisivo per consentire alle banche di anticipare una quota che, secondo la bozza di protocollo, non potrà essere inferiore al 70% del valore nominale del credito certificato.

Sarebbe invece in fase più avanzata il lavoro sull’altro decreto attuativo atteso in vista della firma dell’accordo. Si tratta in questo caso del Dm dello Sviluppo economico, d’intesa con il ministero dell’Economia, previsto dall’articolo 39 del decreto salva Italia. Con questo provvedimento, in pratica, si stabilisce che la copertura del Fondo centrale di garanzia potrà applicarsi, nella misura massima dell’80 per cento delle operazioni finanziarie, anche per anticipi accordati a “soggetti beneficiari che vantano crediti nei confronti di Pubbliche amministrazioni”.