Evasione fiscale, la lista dei 44 paesi che dicono sì a scambio di informazioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Marzo 2014 19:40 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2014 19:40
Evasione fiscale, la lista dei 44 paesi che dicono sì a scambio di informazioni

Evasione fiscale, la lista dei 44 paesi che dicono sì a scambio di informazioni

ROMA  –  Dall’Italia a Regno Unito. Ma anche Liechtenstein, Anguilla e Bermuda. Quarantaquattro Paesi  si mettono d’accordo per scambiarsi informazioni chiave per stanare i loro evasori.  Un passi in avanti fondamentale nell’attuazione dello scambio automatico di informazioni fiscali per una più efficace lotta all’evasione internazionale. I paesi in questione si sono impegnati ad implementare il nuovo standard globale sullo scambio automatico di informazioni fiscali.

Ecco l’elenco completo dei 44 paesi che hanno detto sì all’accordo riportato dal Corriere della Sera

Argentina, Belgio, Bulgaria, Colombia, Croazia, Cipro, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, India, Irlanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Malta, Messico, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Sud Africa, Spagna, Svezia, Regno Unito; le tre dipendenze della corona britannica: Isola di Man, Guernsey e Jersey; Anguilla, Bermuda, Isole Vergini britanniche, Cayman, Gibilterra, Montserrat, Turks e Caicos.

‘Una pietra miliare per la lotta all’evasione”, commenta il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.

“I 44 paesi e giurisdizioni che si sono impegnati nell’iniziativa – spiega il ministro – hanno, per la prima volta, annunciato congiuntamente il programma dettagliato per l’attuazione del nuovo standard globale. In base a tale programma, ambizioso ma realistico, le prime informazioni saranno scambiate nel 2017 anche per quanto riguarda conti aperti alla fine del 2015”.

Per Padoan

“questo impegno concreto ai fini di una rapida adozione dello standard globale mostra la nostra determinazione a guidare il passaggio rapido ad un sistema realmente globale che rimuoverà i sicuri rifugi per tutti coloro che cercano di evadere le tasse”.

“Chiediamo a tutti i centri finanziari di aderire a questo calendario temporale in modo coerente con le proprie responsabilità nel sistema finanziario globale. Auspichiamo una rapida trasposizione nel diritto comunitario del nuovo standard globale, ivi incluse le tempistiche annunciate oggi, entro la fine del 2014”.