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Fatture scaricabili dalla dichiarazione dei redditi: il governo al lavoro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Luglio 2013 20:22 | Ultimo aggiornamento: 18 Luglio 2013 20:22
Fatture scaricabili dalla dichiarazione dei redditi: il governo al lavoro

Fatture scaricabili dalla dichiarazione dei redditi: il governo al lavoro

ROMA – Fatture scaricabili dalla dichiarazione dei redditi: il cosiddetto principio del contrasto di interessi entra nella delega fiscale. Su questo si sono trovati d’accordo i componenti del Comitato ristretto della commissione Finanze della Camera. Il Comitato, guidato da Daniele Capezzone, presidente della Commissione e relatore, ha completato anche il capitolo sul catasto, essenziale per la riforma dell’Imu. Il comitato ha affrontato gli articoli riguardanti l’evasione, l’elusione e il catasto. Il testo su cui si è concordato (e che riprende la delega che stava per essere approvata nella scorsa legislatura), stabilisce che il futuro sistema fiscale abbia forme di ”contrasto di interessi tra contribuenti, selettivo e con particolare riguardo alle aree maggiormente esposte al mancato rispetto dell’obbligazione tributaria ”, come oggi avviene per esempio nelle ristrutturazioni edilizie o per le spese sanitarie che possono essere scaricate al momento della dichiarazione dei redditi. In altre parole, se posso scaricare dalla dichiarazione dei redditi una spesa sarò più propenso a richiedere ricevuta fiscale. Cosa che ovviamente dovrebbe abbassare il livello di evasione fiscale

Non si tratta quindi di una estensione a 360 gradi, ma di un ampliamento ad ambiti che il governo dovrà scegliere nei decreti attuativi. Inoltre per ciascuna imposta ogni anno verrà redatta una relazione di ”Tax Gap”, vale a dire una quantificazione di quanto sia l’evasione fiscale su quella tassa specifica, in modo da dare obiettivi precisi alla lotta all’evasione. Quanto verrà recuperato dalla lotta all’evasione finirà del già istituito Fondo per abbassare la pressione fiscale.

Inoltre viene recepito quanto aveva chiesto il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi: quanto sarà risparmiato col taglio dei sussidi alle imprese, verrà restituito allo stesso sistema delle imprese in termini di abbassamento della pressione fiscale. ”Culturalmente è un passaggio importante – sottolinea Capezzone – perchè si passa dal sussidio, con tanto di intermediazione politica, all’abbassamento della pressione fiscale ”. Per quanto riguarda l’importante articolo sul catasto il testo concordato stabilisce i principi di pubblicità e di contraddittorio. Infatti nelle Commissioni provinciali che redigeranno il nuovo catasto entreranno non solo l’Agenzia del Territorio e i Comuni, ma anche esperti delle Associazioni del settore (proprietari, inquilini, ecc). Inoltre le decisioni potranno essere ricorribili dal contribuente sia davanti alle Commissioni tributarie che al Tar. Il comitato intende concludere i lavori la prossima settimana per portare il testo alla plenaria della commissione Finanze in quella successiva. L’obiettivo è il sì dell’Aula della Camera prima della pausa estiva.