Bonanni a Marchionne: “Chiarezza su partecipazione dei lavoratori”

Pubblicato il 22 Agosto 2010 18:00 | Ultimo aggiornamento: 22 Agosto 2010 18:02

Raffaele Bonanni

Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, chiede all’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne, ”una risposta chiara” sulla possibilità di introdurre forme di partecipazione dei lavoratori. Il sindacalista chiede che i lavoratori abbiano voce in capitolo ”se non con il possesso di azioni, almeno nell’indirizzo e controllo, per poter avere accesso ai dati dell”azienda, poter dire cosa va bene e cosa no, e su questo avere poteri”.

Bonanni  ha parlato al meeting di Comunione e Liberazione in svolgimento a  Rimini sottolineando che ”altrimenti il progetto Fabbrica Italia partirebbe con basi non troppo forti”.

Elezioni? Un disastro. Il sindacalista, quindi, si è soffermato sulla crisi interna al Pdl e ai possibili scenari definendo “un disastro” le possibili elezioni anticipate.

”Tutti gli italiani – ha detto il leader Cisl – sono molto inquieti da questa situazione: servirebbe una capacita’ di Governo non comune e invece, in questo momento, siamo bene al di sotto”.

“Nessuno viene dalla luna, iu problemi tra le forze politiche e i loro leader ci sono sempre stati, ma non bisogna mai varcare una certa soglia, ponendosi in una posizione totalmente distante dalle urgenze della comunità che oggi è indignata”, aggiunge Bonanni, che osserva: ”Ogni giorno ho a che fare con situazioni incresciose che caratterizzano l’economia italiana, e non e’ assolutamente piacevole assistere a tormentoni che non sono relativi ai problemi del Paese. Nessuno parla di uscire dalla crisi. E la mia critica va anche all’opposizione, che ritiene che il suo ruolo consista solo di dire il contrario di cio’ che dice il Governo”.

Per Bonanni, ”la politica trova ogni occasione per fare del personalismo, per non risolvere i conflitti. E’ stato smarrito il senso di responsabilita’, spero che venga recuperato, diversamente i cittadini la faranno pagare a chi pensa solo ai fatti propri dimenticando i problemi del Paese”.

Licenziamenti a Melfi. Quanto alla polemica sul licenziamento e il reintegro degli operai di Melfi, secondo Bonanni, ”La Fiat sbaglia a rincorrere le provocazioni della Fiom: più lo fa e più le dà forza mortificando la maggioranza e chi in questa vicenda ci ha messo faccia e responsabilità”.

”Fiat – sostiene – si attenga al verdetto dei giudici: diversamente rischia di essere l’altra faccia della Fiom e non aiuta il progetto di investimento di 20 miliardi che passa da Pomigliano. Marchionne si convinca che la stragrande maggioranza dei lavoratori concorda sul progetto e non rincorra la Fiom. La Fiat fa male a rincorrere la Fiom che non ha rispettato, con una costante, la volonta’ maggioritaria dei sindacati e dei lavoratori e mira a fare confusione e strumentalizzazioni”.