Fincantieri, Sestri prepara la cassa integrazione per tutti

Pubblicato il 7 Dicembre 2011 12:12 | Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre 2011 12:13

ROMA – Fincantieri l’ha detto: se non c’è più nulla da costruire, l’unica prospettiva è la cassa integrazione per tutti. Il timore è di non avere più nulla da fare a Sestri dal prossimo marzo. Per questo l’azienda ha annunciato ai sindacati l’intenzione di chiedere al ministero la cassa integrazione straordinaria per due anni per tutti i 741 dipendenti di Sestri.

Fincantieri ha precisato che, per quanto riguarda i carichi di lavoro, bisognerà distinguere fra utilizzo medio (il dato nazionale scende allora a 2.233 unità e a 518 per Sestri) e possibile picco, un’oscillazione che dipenderà dalle prossime commesse.

L’azienda ha comunicato la procedura di apertura della Cigs, visto che la cassa ordinaria da fine anno è senza copertura, e ha detto di resistere solo grazie a una ritrovata leadership mondiale nel settore delle navi da crociera e un buon carico di ordini sul militare. Una leadership che però da sola non basta a mantenere in piedi l’intero impianto

Per questo c’è stata la richiesta al governo di sostenere per altri due anni le difficoltà del gruppo.

Negativa la reazione della Fiom-Cgil: “L’incontro è andato davvero male, ha detto il segretario genovese Bruno Manganaro. Bono c’era sempre stato, finora, a questi incontri, ma stavolta ha preferito delegare ad altri. Per Sestri si parla di 741 dipendenti in cassa integrazione, vale a dire tutti quanti. La cassa media? Staremo a vedere, per il momento la richiesta al ministero del Lavoro è per 741 persone. C’è un’altra cosa inquietante in quell’elenco che ci è stato letto, che è quello degli esuberi. Per Sestri la casella è bianca, non c’è un numero e senza lavoro potrebbero anche qui essere tutti quanti”.