(Foto Ansa)
Le famiglie italiane rafforzano l’attenzione verso un’alimentazione sana, sostenibile e sempre più orientata ai prodotti vegetali, riscoprendo anche il valore della cucina domestica. È il quadro tracciato dall’analisi presentata da ISMEA durante Macfrut 2026, dal titolo “Gli acquisti di frutta e verdura delle famiglie con figli under 16 – Le scelte delle famiglie che nutrono la generazione Alpha”.
Lo studio
Lo studio evidenzia come nel 2025 la spesa delle famiglie italiane per alimenti e bevande analcoliche abbia raggiunto i 193,7 miliardi di euro, con un incremento del 3% rispetto all’anno precedente. L’ortofrutta si conferma uno dei comparti trainanti, con quasi 43 miliardi di euro di valore e una quota del 23% sul totale della spesa alimentare.
Secondo i dati dell’Osservatorio Ismea-Niq, crescono sia i volumi sia il valore degli acquisti di prodotti ortofrutticoli. Aumentano gli ortaggi (+3,3%), le patate (+5,3%), la frutta a guscio (+2,7%) e i surgelati vegetali. Spiccano inoltre le performance di alcuni prodotti come kiwi (+7,2%), fragole (+8,9%), mirtilli (+26%), more (+37%), mango (+36%) e avocado (+47%). Positivo anche il comparto biologico, che registra un aumento del 7% nelle quantità e del 7,9% nel valore.
L’analisi mette in luce anche i cambiamenti demografici che incidono sui consumi. In Italia le famiglie sono oltre 26,6 milioni, con una crescita significativa dei nuclei unipersonali, oggi pari al 36% del totale. Le coppie con figli rappresentano il 28% delle famiglie, mentre l’11% è costituito da nuclei monogenitoriali.
Particolare attenzione viene riservata alla Generazione Alpha, i nati dal 2010 in poi, considerati strategici per il futuro del settore ortofrutticolo. Cresciuti in un contesto digitale e in famiglie attente a salute e sostenibilità, influenzano sempre più le scelte di acquisto, pur restando esposti a snack e prodotti pronti.
“Programmi come Frutta e Verdura nelle Scuole, promosso dall’Unione Europea e realizzato in Italia dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, diventano quindi fondamentali”, ha sottolineato Sergio Marchi, direttore generale di ISMEA. “La distribuzione tra i banchi delle scuole primarie di frutta e verdura fresche e di stagione, che quest’anno per la prima volta è avvenuta sin dai primi mesi dell’anno scolastico, non solo introduce i bambini a un consumo regolare di prodotti ortofrutticoli, ma contribuisce a costruire sane abitudini che possono consolidarsi nel tempo”.
