Generali, il nuovo organigramma premia Perissinotto

Pubblicato il 9 Febbraio 2011 16:01 | Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2011 16:01

Giovanni Perissinotto

ROMA – Un mese dopo l’inizio della riorganizzazione del gruppo voluta dal consiglio di amministrazione di dicembre le Generali hanno vedono il trionfo di  Giovanni Perissinotto. Nel nuovo organigramma, scrive oggi Repubblica,  Perissinotto assume sotto di sé il chief risk manager, responsabile delle regole di Solvency, nella persona del giovane Stefano Ferri, e il country manager per l’Italia, ovvero Paolo Vagnone.

Oltre alla nomina di un country manager per l’Italia, lìaltra novità rilòevante, sottolinea Adriano Bonafede, è la promozione a chief investment officer di Philippe Stebon, prima responsabile dell’asset management del gruppo.

Ma quella che è stata la mossa più inaspettata, e che aumenta lìimportanza di Perissinotto nel gruppo, è stata la nomina di un chief risk officer, che fa capo direttamente all’amministratore delegato.

Chi inmvece ha perso qualcosa in potere è il duirettore generale Raffaele Agrusti, che ora viene affiancato da Paolo Vagnone con la stessa qualifica, seppur con competenze diverse. La maggior perdira per Agrusti però è quella relativa al risk management, cioè il controllo dei rischi, che adesso riporterà direttamente a Perissinotto attraverso il “cro” Ferri.

Con questi cambi, ad un anno dall’uscita di scena del presidente Antoine Bernheim e dall’arrivo – al suo posto – di Cesare Geronzi, la riorganizzazione del gruppo dovrebbe essere completata. Secondo Bonafede su Repubblica “è opinione di molti che Geronzi, che vuole accrescere il suo potere “invisibile” (quello fatto di relazioni, amicizie e scambi di favori) possa approfittare del riassetto organizzativo e manageriale per insinuarsi trai nuovi arrivati o tessere nuove alleanze con ivecchi”. Quel che farà ora, comunque, sempre secondo Repubblica, sarà concentrarsi sul fronte delle partecipazioni, lasciando da parte la gestiione interna del gruppo.

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