Giappone: il G7 interviene sui mercati valutari per sostenere lo Yen

Pubblicato il 18 Marzo 2011 8:55 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2011 10:03

PARIGI – I Paesi del G7 attueranno un ”intervento coordinato sui mercati valutari”, su richiesta delle autorità giapponesi, ”in risposta ai recenti movimenti sul tasso di cambio dello yen associati ai tragici eventi in Giappone”. Lo dichiara una nota congiunta dei sette Grandi, diffusa dopo una teleconferenza a cui hanno preso parte i ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali.

”Come abbiamo a lungo sostenuto – aggiungono ministri e governatori del G7 nella nota – l’eccessiva volatilità e i movimenti disordinati nei tassi di cambio hanno implicazioni avverse per la stabilità economica”. Per tale motivo, precisano, ”monitoreremo i mercati valutari con attenzione, e collaboreremo in modo appropriato”.

I sette grandi ribadiscono inoltre ”la disponibilità a fornire qualsiasi aiuto necessario” e ”la fiducia nella solidità dell’economia giapponese e del suo settore finanziario”, esprimendo la loro ”solidarietà al popolo giapponese in questi momenti difficili”.

All’apertura dei singoli mercati dei Paesi facenti parte del G7, arriveranno sui listini importanti quantità di yen, in modo da calmierare la speculazione sulla valuta giapponese che in questi giorni ha fatto volare lo yen a nuovi record su dollaro ed euro. E’ questo il primo effetto della decisione presa dal G7. L’annuncio è arrivato direttamente dal ministro delle Finanze giapponese, Yoshihiko Noda, che ha parlato a Tokyo subito dopo la diramazione del comunicato congiunto del G7, in cui si annunciava che i sette grandi ”forniranno ogni necessaria collaborazione” al Paese del Sol Levante.

Il primo ad avviare il processo di vendite è stato proprio il Giappone nella notte, dando il la ad un ribasso del 3,4% dello yen sul dollaro, mentre la flessione nei confronti dell’euro è arrivata fino al 3,8%. ”Sarà un utile sostegno all’economia se riescono a stabilizzare lo yen”, ha spiegato da Singapore un analista di Standard Chartered: ”Ci saranno maggiori possibilità di successo in presenza di un intervento congiunto, piuttosto che nel caso in cui si fosse mossa solamente la Banca del Giappone”.

Anche la Banca centrale tedesca e Bankitalia sono intervenute sui mercati valutari nel quadro di un’azione coordinata dal G7 per bilanciare i movimenti sul tasso di cambio dello yen.