(Foto Ansa)
La guerra in Medio Oriente continua a pesare sull’economia europea. Nel suo bollettino economico, la Banca Centrale Europea evidenzia come il conflitto abbia contribuito a rallentare la crescita dell’area euro, aumentandone al tempo stesso le incertezze. Nel primo trimestre del 2026 il Pil è cresciuto appena dello 0,1%, mentre fiducia di consumatori e imprese sul futuro “si è incrinata” dopo l’escalation della crisi.
Secondo la Bce, l’economia europea sta comunque mostrando una “buona capacità di tenuta”, sostenuta soprattutto da livelli di disoccupazione ai minimi storici. Tuttavia, le prospettive restano fragili e caratterizzate da “rischi al ribasso”, che dipenderanno in larga parte dalla durata del conflitto in Medio Oriente e dai suoi effetti sui mercati energetici e commerciali.
Nel bollettino viene affrontato anche il tema dell’inflazione. La Bce sottolinea che le aspettative a lungo termine restano “saldamente ancorate”, anche se quelle di breve periodo sono aumentate sensibilmente. L’inflazione al netto di alimentari ed energia è scesa al 2,2% ad aprile, mentre i prezzi energetici hanno registrato un aumento del 10,9%. Secondo Francoforte, le misure dell’inflazione di fondo rimangono sostanzialmente stabili.
