Maltempo, da inizio estate 6 grandinate al giorno: milioni di danni nei campi

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 luglio 2019 15:36 | Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2019 19:24
Maltempo, da inizio Estate 6 grandinate al giorno: milioni di danni nei campi

Maltempo, da inizio Estate 6 grandinate al giorno: milioni di danni nei campi

ROMA – Dall’inizio di quest’estate si conta una media di sei grandinate al giorno, esattamente in doppio rispetto allo scorso anno. Lo denuncia la Coldiretti analizzando i dati ESWD (European Severe Weather Database) in occasione dell’ultima ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Penisola. Dal Veneto all’Emilia Romagna, dalla Toscana fino alle Marche è già partita la conta dei danni che potrebbero ammontare a milioni di euro. E che inevitabilmente si tradurranno in un aumento dei prezzi sui banchi di frutta e verdura.

Già solo nelle Marche e a Pescara, flagellate in questi due giorni da una tempesta di pioggia, grandine e vento, lo scenario è apocalittico, secondo la Coldiretti. “Siamo in piena fase emergenziale – spiega Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – nelle campagne della nostra regione lo scenario è apocalittico. I danni riscontrati sono ingenti e hanno colpito in maniera trasversale tutte le province e ogni tipologia di realtà produttiva, dai frutteti agli oliveti, dalle aziende zootecniche a quelle a seminativi, senza risparmiare le strutture di vivai ed agriturismi”.

“La nostra agricoltura – aggiunge – sta vivendo delle ore di indicibile difficoltà con la compromissione non solo del raccolto di stagione ma di tutte le attività future. È necessario che venga richiesto lo stato di calamità e che ogni organo di competenza si adoperi affinché nessuno degli imprenditori e dei cittadini colpiti rimanga solo”.

5 x 1000

La situazione non è migliore in Emilia Romagna, dove tra martedì pomeriggio e mercoledì mattina, nuove grandinate hanno devastato i campi da Piacenza a Rimini. A subire danni le colture di pomodoro e mais nel Piacentino, di cereali nel Bolognese e di pesche nettarine in Romagna.

A Loiano (Bologna), spiega la confederazione, i danni maggiori li hanno subiti i cereali non ancora trebbiati, mentre nel Cesenate i frutteti “sono stati bersagliati da chicchi di grandine grandi come uova”. “La grandine – sottolinea Coldiretti – è l’evento atmosferico più temuto dagli agricoltori in questo momento perché i chicchi si abbattono su verdure, frutta e cereali prossimi alla raccolta provocando danni irreparabili alle coltivazioni mandando in fumo un intero anno di lavoro”.

La tendenza alla “tropicalizzazione” per Coldiretti compromette le coltivazioni nei campi con costi stimati in oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. (Fonte: Ansa)