Marcegaglia: “Gli imprenditori mai così soli”

Pubblicato il 10 Aprile 2011 18:52 | Ultimo aggiornamento: 10 Aprile 2011 18:55

Emma Marcegaglia

ROMA – L’allarme arriva dal numero uno di Confindustria Emma Marcegaglia: ”Mai come in questi momenti gli imprenditori si sentono soli. In un Paese che stenta sempre di più a crescere mentre l’Europa si divide sempre di più sul rigore tra pochi Paesi forti e molti a rischio, quando lotta per competitività si fa sempre più aspra, gli imprenditori si sentono soli di fronte a tante difficoltà”.

In un videomessaggio sul sito dell’associazione in cui presenta l’appuntamento di inizio maggio a Bergamo per le Assise generali Marcegaglia parla di ”momento straordinario” e chiama gli imprenditori a raccolta per ”un’iniziativa eccezionale” e a dire la loro in un momento di crisi.

Invita gli imprenditori a rimboccarsi le maniche, a “far sentire la propria voce” perché “dall’impresa può e deve venire un esempio per tutti”. “In un paese che stenta sempre di più a crescere – ha continuato la Marcegaglia – e di fronte a nuove ondate di sconvolgimenti internazionali che mutano le fondamenta di Paesi a noi vicini come il Nord Africa e il Medio Oriente, mai come in questi momenti gli imprenditori si sentono soli”. “L’Europa – ha aggiunto – si divide sul rigore tra pochi Paesi forti e molti a rischio, la lotta per la competitività sui mercati mondiali diventa sempre più aspra, con prezzi delle materie prime sempre più instabili”. Dall’impresa, dice la leader di Viale dell’Astronomia può arrivare un esempio per tutti. Occorre unirsi, far sentire forte la propria voce per dare al Paese “un messaggio chiaro e preciso delle cose da fare: decidiamo insieme l’italia da fare”.

La Marcegaglia sprona gli imprenditori a mettere insieme “esperienze e passioni” per aiutare l’italia a rimettersi in moto. “L’italia di oggi è già un paese troppo diviso – ha affermato – dall’impresa può e deve venire un esempio per tutti, un esempio di come liberamente si possa convergere su poche scelte chiare e di priorità condivise per ridare all’impresa la capacità di crescere, la capacità di creare lavoro, coesione sociale e proiezione nel mondo. Facciamo sentire forte la nostra voce per dare al paese un messaggio chiaro e preciso delle cose da fare. Decidiamo insieme l’italia da fare”.