Mediobanca: utile netto di 401 milioni, dividendo di 0,17 euro

Pubblicato il 21 Settembre 2010 13:17 | Ultimo aggiornamento: 21 Settembre 2010 13:26

Mediobanca ha registrato nell’esercizio chiuso al 30 giugno un utile netto di 400,8 milioni di euro, rispetto ai 2,4 milioni registrati nell’esercizio precedente. La proposta di dividendo per gli azionisti è di 0,17 euro per azione, dopo che lo scorso anno l’istituto non aveva distribuito cedole in contanti e aveva invece assegnato ai soci azioni gratuite e warrant ai soci.

Nell’esercizio 2007-2008 la cedola era stata di 0,65 euro. I ricavi crescono del 13,6% a 2 miliardi. Lo si legge in una nota, diffusa al termine del Cda.

L’esercizio 2009-2010 vede per Mediobanca un ritorno all’utile nel principal investing, l’area delle partecipazioni strategiche detenute da Piazzetta Cuccia in Generali, Rcs e Telco-Telecom.

Il risultato è positivo per 184,5 milioni di euro, contro una perdita di 236,3 milioni nell’esercizio precedente e riflette soprattutto l’apporto di Assicurazioni Generali (231,7 milioni contro 8 milioni) e la forte riduzione delle rettifiche di valore (12,2 milioni contro 241 milioni, soprattutto Rcs e Telco).

Il valore delle partecipazioni sale da 2.175,5 milioni del giugno 2009 a 2.892,2 milioni, per effetto dell’incremento patrimoniale di 575,5 milioni riferibile a Generali.

Il principale indicatore patrimoniale della banca, il Core Tier 1 è salito all’11,1%, dal 10,3% del giugno 2009. L’utile annunciato dall’istituto risulta in linea al consensus degli analisti che si attestava a 400 milioni. E’ invece superiore il dividendo rispetto alle attese attorno ai 15 centesimi, in un range tra 10 centesimi e 30 centesimi.

I risultati beneficiano della positiva dinamica dei ricavi, malgrado le tensioni emerse nel quarto trimestre dell’esercizio (aprile-giugno) sul mercato dei titoli sovrani, e le minori rettifiche sui titoli disponibili per la vendita (da 451,4 a 150 milioni).

Nel corporate & investment banking l’utile è di 243 milioni (+5,6%). Il retail e private banking vede una perdita di 32 milioni (11 milioni di utile nell’esercizio precedente) ma con un miglioramento lordo di 6 milioni, grazie al buon andamento dell’area retail. Qui Che Banca! vede i depositi crescere del 54% a 9,6 miliardi.