Oltre 1 milione di donne in Italia è "Neet": non lavora e non studia (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Oltre 1 milione di donne in Italia (1.106.000) è fuori dai percorsi di studio, formazione e lavoro, il 59% del totale dei Neet (“not in education, employment or training” ovvero chi non lavora e non studia), nella fascia 15-34 anni. Il diventare genitori rappresenta la principale condizione familiare di rischio: se tra i monogenitori il tasso femminile si colloca al 47,6%, il picco si registra tra le madri in coppia, dove il tasso raggiunge il 49,4%, oltre quattro volte quello delle donne che vivono come figlie (12%) e quasi sei volte quello dei padri in coppia (8,3%). Il divario più ampio si ha per loro nella fascia 20-24 anni dove il tasso raggiunge il 78,2%, 58,5 punti in più dei padri.
Sono alcuni dei dati della seconda edizione del Rapporto Dedalo – Laboratorio permanente sul fenomeno Neet, lanciato lo scorso anno da Fondazione Gi Group, in partnership con l’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo, in collaborazione con ZeroNeet – il programma di contrasto al fenomeno dei Neet promosso da Fondazione Cariplo – e Fondazione Compagnia di San Paolo. Il nuovo studio, dal titolo “Neet, giovani non invisibili: tra cura e rinuncia, una lettura di genere del fenomeno”, è stato realizzato col contributo di un ampio network di attori, tra i quali Eurofound, Adapt e Valore D, ed è stato presentato questa mattina a Roma in un evento istituzionale presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati.
L’evento ha visto la presenza del presidente Commissione Lavoro della Camera dei deputati Walter Rizzetto, del viceministro del Lavoro Maria Teresa Bellucci, della presidente della Commissione Parlamentare di Inchiesta sulla Transizione Demografica Elena Bonetti e del segretario della Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera dei Deputati Lorenzo Malagola. Nonostante un progressivo miglioramento dal 2020, l’Italia resta tra i peggiori Paesi in Europa per numero di Neet, con un tasso del 15,6% nella fascia 15-34 anni, pari a 1,87 milioni di giovani in questa condizione nel 2025, e un divario di genere ancora marcato (19,1% donne vs 12,3% uomini). Neanche la laurea, che pure in generale rappresenta un fattore protettivo, riesce a cancellare lo svantaggio correlato alla maternità. Tra i laureati, il tasso di Neet è pari al 12,5% per le donne e all’8,1% per gli uomini.
