Partite Iva. Flat tax, ultima puntata: 15% solo fino a 65mila euro. Le novità

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Ottobre 2019 10:53 | Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2019 10:53
Partite Iva, flat tax 15% fino a 65mila euro

Un modello 730 per la dichiarazione dei redditi

ROMA – Sulla tassa piatta al 15% per le imprese a partita Iva si cambia ancora, dopo le varie giravolte seguite agli avvicendamenti di governo e alle contrapposizioni tra alleati. La flat tax per le partite Iva che arriverà con la manovra di bilancio per il triennio 2020-2022 conferma il prelievo agevolato al 15%, il regime forfettario per la determinazione del reddito per chi dichiara ricavi o compensi fino a 65mila euro. Con conseguente rimozione dell’estensione ai ricavi fino a 100mila euro. E, rispetto all’anno d’imposta 2019, introduce due nuovi vincoli di accesso.

No cumulo redditi superiori a 30mila euro

Su tutto il pacchetto flat tax la partita, tuttavia, come ha sottolineato ieri il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, si potrebbe riaprire comunque in Parlamento. Ad oggi la situazione è questa. Due i limiti imposti per accedere al regime fiscale agevolato. Il tetto di 30mila euro per chi cumula reddito da lavoro subordinato o da pensione.

Limite spesa per collaboratori a 20mila euro

Il limite di spese per prestazioni di collaboratori o dipendenti non dovrà essere superiore a 20mila euro. Ma M5S preme per rivedere il tetto di 20mila euro per gli investimenti che fa saltare il forfait. In forse -segnala Il Sole 24 Ore – il ritorno anche del vincolo dello stock di capitale ossia il valore dei beni strumentali, al lordo degli ammortamenti, non superiore a 30mila euro.

“Non ho ancora chiuso l’accordo sulle partite Iva ma vi dico che al 100 per cento resterà la tassazione al 15% fino a 65 mila euro: vi farò sapere come chiudiamo l’accordo”. Così Luigi Di Maio in un video su Facebook. Staremo a vedere. (fonte Sole 24 Ore)