Per i Consulenti del Lavoro i dati Inps sono reali: 370.000 esodati

Pubblicato il 19 Giugno 2012 15:22 | Ultimo aggiornamento: 19 Giugno 2012 15:24

ROMA – I lavoratori che nei prossimi anni rischiano di restare senza lavoro e senza pensione a causa dell'allungamento dell'età pensionabile previsto dal decreto Salva Italia sono almeno 370.000.

Lo sostiene in una ricerca la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, che sottolinea come le stime contenute in una relazione dell'Inps al ministero siano veritieri.

''Se è vero – sottolinea Rosario De Luca, Presidente della Fondazione – che 65mila lavoratori sono stati salvaguardati dal decreto, ne restano almeno altri trecentomila che in virtù della normativa vigente si ritroveranno presto esodati''.

I consulenti del lavoro sottolineano che nel 2011 sono stati oltre un milione e mezzo i lavoratori destinatari dei trattamenti di cassa integrazione e circa 188.000 alla mobilità.

''Per individuare il numero degli interessati dal problema – affermano – si deve applicare il tasso di uscita incentivata dal lavoro (ovvero l'anticipo del raggiungimento dei requisiti per la pensione) che nel settore industria raggiunge la percentuale del 14% di coloro che hanno beneficiato degli ammortizzatori sociali. Si tratta di 238.000 persone. A questi vanno aggiunti i lavoratori, nati dopo il 1946 , autorizzati alla prosecuzione volontaria e con un ultimo versamento contributivo versato in data antecedente il 6 dicembre 2011 (circa 133 mila soggetti) . Si tratta di circa 370 mila esodati sui quali è necessario intervenire''.