(Foto Ansa)
Rivoluzione caregiver. Finalmente il Governo ha varato una norma per la dignità e il riconoscimento di tante persone – i caregiver appunto- che “si prendono cura” dei propri familiari non autosufficienti. La notizia, attesa da tempo, interessa migliaia di “tutori” che gratuitamente assistono, notte e giorno, una persona bisognosa di supporto a lungo termine (malati, anziani, disabili) nelle attività quotidiane, offrendo anche sostegno emotivo, organizzativo, decisionale.
In sintesi il disegno di legge: più garanzie e servizi per chi cura i propri cari. Viene istituito un contratto mensile erogato dall’Inps fino a 400 euro destinato ai caregiver familiari di persone con disabilità gravissima e con ISEE inferiore a 3.000 euro all’anno. Fatto e presentato lunedì 12 gennaio, il ddl ora inizia l’iter parlamentare con procedura d’urgenza. C’è da sperare che deputati e senatori si sbrighino e trovino la voglia magari anche di migliorare il testo. Un suggerimento: va alzata la soglia ISEE, cioè l’indicatore della situazione equivalente; e’ troppo basso. Così si corre il rischio di avere una platea di beneficiari molto ristretta. E’ il caso di ricordare che in Italia ci sono 7 milioni di persone che si occupano di familiari non autosufficienti. Un esecutò prezioso e silenzioso.
Servono maggiori risorse
E’ vero che sono stati stanziati 257 milioni di euro annui, ma è altrettanto vero che i soldi sono pochi e per pochi. L’insufficienza è stata ammessa dallo stesso governo. La ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli – comasca, 49 anni, quota Lega, già nel primo governo Conte – ha detto: ”Si’, anche secondo me il limite ISEE è basso, si può fare sicuramente di più, ma l’importante era partire. Dopo 10 anni e 30 proposte di legge, interessanti nei principi ma spesso non condivise da tutti, alcune mai arrivate ad essere discusse, altre arenate per mancanza di risorse concrete, finalmente oggi abbiamo messo un punto fermo per poter proseguire e migliorare, da qui e per il futuro, proposte e misure”.
Le principali tutele
I caregiver riconosciuti potranno avere il congedo parentale . Così come potranno ricevere ferie e permessi solidali dai colleghi dipendenti dallo stesso datore di lavoro. Quanti ai giovani – 7 su 100 sono tutori under 24 – potranno richiedere la compatibilità dell’orario di servizio civile con l’attività di cura. Di più: potranno essere esonerati dal pagamento delle tasse universitarie o vedere riconosciuta la preziosa esperienza come crediti nei percorsi scuola-lavoro.
