Spread Btp-Bund: sfondata quota 490, rendimento 6,66%. E al 7%…

Pubblicato il 7 Novembre 2011 9:02 | Ultimo aggiornamento: 7 Novembre 2011 10:10

ROMA, 7 NOV – La settimana finanziaria si apre con un record doloroso per l’Italia: la corsa al rialzo dello spread tra il Btp e il bund tedesco sfonda la quota dei 490 punti base.

Cresce, di conseguenza, anche il rendimento del decennale che raggiunge il 6,58%. Il tasso, quindi, si avvicina pericolosamente al 7%, la quota ritenuta “senza ritorno” da diversi osservatori. In base alle esperienze di Grecia, Irlanda e Portogallo, la soglia del 7% e’ stata raggiunta appena 16 giorni dopo aver superato il rendimento del 6,50%. E, toccata questa soglia, questi tre Paesi sono stati costretti a chiedere aiuto alla comunita’ internazionale per evitare la bancarotta.

Attorno alle 10 l’Ansa comunica che in soccorso dei Btp italiani è nuovamente arrivata la Bce che starebbe acquistando titoli per ridimensionare lo spread.

Male, in apertura, anche la Borsa di Milano: attorno alle 9 del mattino di lunedì 7 novembre l’indice Ftse-Mib è in ribasso dell’1,42%. Poco dopo la perdita si accentua e arriva al -2.20%.

Appare completamente in rosso il listino di Piazza Affari nei primi minuti di contrattazioni. Si salvano solo 3 titoli: Bpm (+1,01%), Campari (+1,45%) e Parmalat (+0,51%), mentre il segno meno colpisce in particolare Italcementi (-2,73%) e Ansaldo Sts (-2,56%). Tra i bancari giu’ Intesa Sanpaolo (-1,24%) e Unicredit (-1,61%), mentre Generali lascia sul campo l’1,3%. Deboli Fiat (-1,26%) e Fiat Industrial (-1,04%).

Aperture in calo in Europa. Avvio di settimana difficile per le principali borse europee, con i futures su Wall Street in calo dell’1% e le tensioni sul debito sovrano dell’eurozona sempre forti, mentre dagli Usa non sono previsti dati di rilievo, se non l’erogazione di credito al consumo a settembre, ma alle 21 di oggi.    Londra cede piu’ dell’1%, Parigi oltre il 2% e Francoforte l’1,9%, mentre Milano (-2,2%) e Madrid (-3,2%) sono le peggiori, tenendo conto che Atene e’ ancora chiusa.

Valvola di sfogo dei listini sono le banche e i titoli automobilistici. Sotto pressione Natixis (-5,83%), Bnp (-4,79%) e Societe’ Generale (-4,6%), mentre a Milano Mps cede il 5%.