Standard and Poor’s taglia il rating della Francia da AA+ a AA: “Crescita lenta”

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 Novembre 2013 - 09:35 OLTRE 6 MESI FA
Standard and Poor’s taglia il rating della Francia da AA+ a AA: "Crescita lenta"

Standard and Poor’s taglia il rating della Francia da AA+ a AA: “Crescita lenta”

PARIGI – Standard and Poor’s boccia le riforme del governo di Francois Hollande e taglia il rating sovrano della Francia da AA+ a AA. Per l’agenzia americana l’outlook passa da negativo a stabile e parla di incapacità dell’esecutivo di attuare riforme a causa dell’alto livello di disoccupazione. In particolare le riforme varate in campo fiscale, dei servizi e del mercato del lavoro, secondo S&P non aumenteranno le stime di crescita. Il rallentamento dell’economia sta limitando inoltre il consolidamento dei conti pubblici.

Non cambia invece il rating delle principali banche francesi sistemiche. L’agenzia rileva infatti come per tali banche (Bnp, Bpce, Credit Agricole, Credit Logement, Credit Mutuel, Banque Psa, Rci Banque) il governo francese sarà comunque in grado di garantire il supporto durante il periodo degli stress test della Bce/Eba.

Nell’assegnare il rating a tali banche l’agenzia tiene conto per una parte del supporto statale ma anche degli effetti negativi derivanti dalla debolezza dell’economia del paese.

Il governo francese reagisce irritato al declassamento del debito deciso da Standard & Poors. Il giudizio sulla Francia “rimane tra i migliori al mondo”, ha detto il premier, Jean-Marc Ayrault, aggiungendo che l’agenzia di rating americana non prende in considerazione “tutte le riforme”. Prima di lui espresso il suo malumore il ministro dell’Economia, Pierre Moscovici, che ha definito il giudizio di S&P “critico e inesatto”.

Ma il downgrade di Parigi ha già cominciato a sortire i suoi effetti negativi sulle borse europee che aprono in calo in calo. La moneta unica, che giovedì era scivolata a quota 1,329 (minimi da settembre) sull’onda del taglio dei tassi a sorpresa della Bce, scende dello 0,15% a 1,339 sul dollaro. In ribasso anche verso lo yen a 131,4. Rispetto al dollaro la divisa nipponica segna 98,11.