Tassa sulle Sim? Una voce subito smentita ma…M5s accusa Pd

di alberto francavilla
Pubblicato il 12 Ottobre 2019 14:13 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2019 14:13
Tassa sulle Sim? Una voce subito smentita dal governo ma...M5s accusa Pd

Un cellulare in una foto d’archivio Ansa

ROMA – Una tassa sulle Sim ricaricabili? La voce si è sparsa tra venerdì 11 e sabato 12 ottobre, ma dal governo fanno sapere che possiamo stare tranquilli e non ci sarà alcun balzello nel settore delle telecomunicazioni. Però quella voce si è sparsa perché qualcuno l’ha messa in giro, e così ecco che M5s non perde occasione per accusare gli alleati del Pd.

“Se qualcuno nel Pd sta pensando di tassare le SIM ricaricabili o sottoporre a un ulteriore aggravio la clientela business lo dica chiaramente. Per quanto ci riguarda queste non sono opzioni percorribili o accettabili” fanno sapere fonti reputate dall’Ansa come qualificate all’interno del Movimento. Parole nettamente smentite da fonti Pd che chiariscono: “Non è una nostra proposta ed in ogni caso è stata già accantonata”.

Nelle ricostruzioni il tema sarebbe stato sollevato nel vertice fra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il sottosegretario alla presidenza, Riccardo Fraccaro, la viceministra dell’Economia, Laura Castelli, e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. E sarebbe stato proprio quest’ultimo – sempre secondo le ricostruzioni delle fonti grilline – a chiedere la nuova tassazione sulle telecomunicazioni. Dal Mef fanno notare che la ricostruzione non corrisponde a verità, tanto più che il vertice a 4 non si è mai tenuto, e in particolare, precisano, nulla è stato deciso su questo tema.

Castelli: “Contrari a tassa sulle Sim”.

“L’ipotesi di tassare le SIM ricaricabili preoccupa molto sia noi 5 stelle che le aziende di telecomunicazioni, nonché i consumatori, anche per il grave impatto che avrebbe sullo sviluppo del settore e sul livello occupazionale. Anche le proposte alternative di tassare ulteriormente la clientela business, da più parti sollevate, trova la nostra ferma contrarietà. Saremo fermi su questo”. Così il viceministro all’Economia, Laura Castelli, sulle voci circolate in queste ore di un intervento in manovra in questo senso.

Anche il Mise non vuole tassare le Sim.

“Netta contrarietà del Ministero dello Sviluppo Economico a qualsiasi ipotesi di tassazione sulle schede telefoniche ricaricabili. Contrarietà a un’ipotesi di tassa che inciderebbe su consumatori e imprese in una fase di mercato delicata del comparto delle telecomunicazioni”. E’ quanto sottolineano fonti del Mise in merito all’ipotesi, circolata nelle ultime ore, di una tassazione delle Sim ricaricabili in manovra. (Fonte Ansa).