Vacanze, la metà degli italiani non ci va (paura e no soldi). Villeggiatura autarchica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Giugno 2020 11:34 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2020 11:40
Vacanze, la metà degli italiani non ci va (paura e no soldi). Villeggiatura autarchica

Vacanze, il 49% degli italiani quest’anno ci rinuncia (Ansa)

ROMA – Poco più della metà degli italiani (51%) ha deciso di andare in vacanza anche se solo il 5,5% ha già prenotato: comunque vacanze autarchiche.

La Sicilia, insieme a Toscana e Puglia, si colloca sul podio delle destinazioni più gettonate da chi ha dichiarato di trascorrere una vacanza in Italia (92,3%).

Appena il 7.8%, al contrario, ha in programma un viaggio fuori dai confini nazionali.

Emerge da un’indagine realizzata da Demoskopika sull’identikit del turista post Covid-19 che l’ANSA anticipa in esclusiva.

Ben 4 su 10 optano per soluzioni ricettive ritenute “più sicure”: appartamento preso in affitto (18,9%), casa di proprietà della famiglia (17,4%) oppure ospite di parenti o amici (5,2%).

Vacanze, la metà che rinuncia: paura e niente soldi 

La metà che rinuncia, lo fa per paura e per mancanza di risorse.

“Pur volendo”, i cittadini hanno ancora timore a viaggiare (24,9%).

L’8,7% del campione intervistato ha “già rinunciato, al di là del Coronavirus” ma colpisce il 15,3% del campione intervistato che non ha programmato la villeggiatura con la famiglia dichiarando di “non avere le possibilità economiche”.

Si tratta di quasi 8 milioni di italiani rinunciatari per “cause di forza maggiore” principalmente tra le categorie dei lavoratori autonomi (21,4%) in misura doppia rispetto ai lavoratori dipendenti (12,7%).

L’indagine realizzata da Demoskopika per conto del Comune di Siena ha coinvolto un campione di 1.539 cittadini intervistati.

“Il turista post Covid-19 – spiega il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio – ha voglia di villeggiare quasi esclusivamente in Italia e in totale sicurezza.

L’epidemia sanitaria non poteva non ripercuotersi inevitabilmente anche sui consumi turistici.

In questo quadro, saranno premiate quelle destinazioni turistiche che meglio sapranno interpretare i desiderata del mercato autoctono”. (fonte Ansa)