Vodafone, 1.130 esuberi su 7mila dipendenti. E’ l’effetto Iliad

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 marzo 2019 11:47 | Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2019 11:48
Vodafone, 1.130 esuberi su 7mila dipendenti. E' l'effetto Iliad

Vodafone, 1.130 esuberi su 7mila dipendenti. E’ l’effetto Iliad (Foto Ansa)

MILANO  –  Effetto Iliad su Vodafone: il gruppo delle telecomunicazioni ha annunciato 1.130 esuberi su circa 7mila dipendenti in Italia (800-900 nei call center, un centinaio nello staff e circa 150 nelle funzioni commerciali).

“L’obiettivo e l’impegno reciproco è individuare quanto prima soluzioni sostenibili per le persone e per l’impresa”, ha dichiarato l’azienda, spiegando la decisione con “la strutturale trasformazione del mercato e il drastico calo dei prezzi per la straordinaria pressione competitiva, in particolare nel segmento mobile, che hanno portato ad una forte contrazione di tutto il settore delle telecomunicazioni”.

Secondo i sindacati a pesare sarebbero anche i costi del 5G che per ora non hanno ancora dato ritorni. Nell’ultimo anno si è registrata “una sensibile riduzione di fatturato e margini”, ricorda Vodafone, e se da un lato “anche in questo scenario il gruppo ha mantenuto costante la propria strategia di investimenti in Italia” dall’altro “la spinta verso modelli di business più agili e digitali rende necessaria una revisione dell’organizzazione e una radicale semplificazione del modello operativo per continuare ad investire, garantire la sostenibilità futura e tornare a crescere”.

La contrazione coinvolge tutto il settore delle tlc. Solo 10 giorni fa Tim ha raggiunto l’accordo per l’uscita anticipata e volontaria di 4.300 lavoratori nel biennio 2019-2020, utilizzando lo strumento “isopensione” della legge Fornero e per altri 314 dipendenti utilizzando “quota 100”.

“Partiamo dall’accordo di giugno che parlava di riqualificare professionalmente e sostenere l’occupazione: dobbiamo trovare, come si è detta disponibile anche l’azienda, soluzioni non traumatiche. Se si chiamerà cassa integrazione, solidarietà o altro lo vedremo in itinere”, il commento di Alessandro Faroni di Fistel Cisl .

“Per quanto ci riguarda non c’è motivo alcuno per dichiarare esuberi” dichiara Riccardo Saccone, segretario nazionale Slc Cgil che ha partecipato all’incontro. “Insieme a tutto il coordinamento delle Rsu valuteremo con attenzione cosa ci dirà l’azienda nel prosieguo del confronto (un nuovo incontro è già in agenda settimana prossima, ndr) e come sempre decideremo con i lavoratori il miglior percorso” conclude il dirigente sindacale.

Fonte: Ansa