Volkswagen taglia 30mila posti di lavoro e riduce i modelli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 novembre 2016 8:56 | Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2016 8:56
Volkswagen taglia 30mila posti di lavoro e riduce i modelli

Volkswagen taglia 30mila posti di lavoro e riduce i modelli

ROMA – Volkswagen taglia 30mila posti di lavoro e riduce i modelli. I costi dello scandalo del dieselgate aumentano e Volkswagen valuta un piano di taglio costi che potrebbe risultare nella perdita fino a 30.000 posti di lavoro. Secondo quanto riporta Handesblatt citando alcune fonti, Volkswagen sta valutando un piano di risparmi fino a 3,7 miliardi di euro l’anno fino al 2020, mettendo a rischio 20.000 posti di lavoro in Germania e 10.000 in America.

Il piano include una riduzione significativa dei modelli e delle configurazioni offerte con l’obiettivo di aumentare la produttività del 25%. Maggiori indicazioni potrebbero arrivare nelle prossime ore, con Volkswagen e i rappresentanti dei lavoratori che dovrebbero offrire aggiornamenti nelle loro trattative sul taglio dei costi e dei posti di lavoro venerdì.

Volkswagen sta cercando di lasciarsi alle spalle il dieselgate. I conti del terzo trimestre hanno offerto un sospiro di sollievo, con la casa tedesca che ha chiuso il terzo trimestre con un utile di 2,28 miliardi di euro, e rafforzato il tesoretto anti-scandalo a 18,2 miliardi di euro. Ma lasciarsi alle spalle il dieselgate non è facile, nonostante i progressi.

Dopo il patteggiamento negli Usa da 14,7 miliardi di dollari, Volkswagen avrebbe raggiunto un’intesa con le autorità americane per le 80.000 auto diesel con motore 3 litri coinvolte nello scandalo del dieselgate. Volkswagen, secondo indiscrezioni, potrebbe riparare o riacquistare 80.000 Audi, Volkswagen e Porsche con motore diesel 3 litri. Volkswagen si impegna a riparare 60.000 auto e a riacquistarne 19.000 più vecchie che sarebbe troppo costoso riparare.

Il taglio dei posti di lavoro è stato concordato con il capo del consiglio di fabbrica Bern Osterloh, che in cambio ha ottenuto la garanzia della “sopravvivenza di tutti gli stabilimenti” e una serie di “garanzie sociali come i prepensionamenti”, scrive l’Handelsblatt. All’estero, i tagli riguarderanno soprattutto America del Nord e Brasile. Il rilancio di Vw dopo il dieselgate è affidato “all’auto elettrica e alla digitalizzazione”, che diventeranno gli obiettivi strategici dell’azienda, scrive ancora il quotidiano economico. Da Wolfsburg “nessun commento” alle indiscrezioni, ha concluso l’Handelsblatt.

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