Norvegia, contro lo sciopero del settore petrolifero interviene il governo

Pubblicato il 10 luglio 2012 1:38 | Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2012 1:50

OSLO – E’ dovuto intervenire il governo della Norvegia per far fermare uno sciopero del settore petrolifero che avrebbe causato il blocco della produzione.

“Ho dovuto prendere questa decisione per proteggere gli interessi vitali della Norvegia”, ha detto la ministra del lavoro, Hanne Bjurstroem, subito dopo un incontro con i sindacati dei lavoratori e delle imprese petrolifere. E il sindacato ha ordinato la ripresa del lavoro.

“Si tratta di una scelta responsabile quella fatta dal governo stasera”, ha dichiarato il negoziatore per l’unione dei petrolieri (Olf), Jan Hodneland.

Nel tentativo di fermare uno sciopero dei circa 700 lavoratori del settore iscritti a due sindacati che durava dal 24 giugno, l’Olf giovedì aveva annunciato il “lock-out”, cioè la chiusura degli impianti petroliferi, a partire dalla mezzanotte.

La minaccia di blocco, in mancanza di un accordo, ha indotto il governo a intervenire in extremis, giungendo a un’intesa con i sindacati, che protestano contro l’arbitrato obbligatorio sulle loro pensioni.

Ora la compagnia statale Statoil intende far ripartire la produzione offshore e quella dei campi petroliferi di Oseberg, fa sapere la stessa società. “Potrebbero volerci uno o due giorni per far ripartire l’estrazione e Statoil si aspetta di tornare a pieno regime entro una settimana”, si legge in una nota.