Elia Ghisellini precipita in canalone dopo festa in baita. Morto dopo soccorsi

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Marzo 2015 20:53 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2015 20:53

TRIESTE – Aveva deciso di scendere a valle a piedi dopo una festa alla baita Goles, sul monte Zoncolan, ed è precipitato in un canalone. Alla fine, dopo una lunga agonia, Elia Ghisellini, escursionista triestino di 20 anni, è morto. Troppo gravi i traumi riportati in quel volo di oltre 200 metri.

A dare l’allarme nella tarda serata di domenica era stato un amico che, come lui, si era avventurato nella spericolata discesa, salvo poi tornare indietro perché troppo rischiosa. Insieme avevano trascorso la giornata nei rifugi della zona.

Quando già gli impianti di risalita erano chiusi, Elia aveva deciso di scendere a valle a piedi, scavalcando le recinzioni della pista e passando per il bosco, con l’obiettivo di raggiungere direttamente il parcheggio dove aveva lasciato l’auto. Pochi secondi dopo che l’amico aveva deciso di desistere, ritenendo l’operazione troppo difficile, il ventenne è scivolato in un canalone lungo circa duecento metri.

Poi la corsa disperata per salvarlo: sono intervenuti Soccorso Alpino di Forni Avoltri, militari della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Tolmezzo, personale del Soccorso Piste, del Corpo Forestale regionale, della Polizia di Stato, di Promotur e dei Vigili del fuoco. Le operazioni si sono protratte fino alle 23 quando il ragazzo è stato trovato ormai incosciente e rianimato sul posto dagli operatori del 118. Nella notte è spirato all’ospedale di Tolmezzo.

(Foto Facebook)