New York, tempesta di neve provoca 8 morti. E’ la più grande nevicata da 80 anni FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Novembre 2018 18:39 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2018 14:08

NEW YORK – Il maltempo si abbatte sul nordest degli Stati Uniti, provocando la morte di 8 persone. E la neve manda in tilt New York. Sono 16 gli stati colpiti dall’inatteso ‘antipasto’ dell’inverno, con situazioni d’emergenza dal Massachusetts all’Illinois. Si calcola che circa 200.000 case, in 5 stati, si siano ritrovate senza energia elettrica nelle prime ore odierne. La neve, in particolare, ha imbiancato la metropoli americana. La precipitazione, per intensità la seconda nella storia della città a novembre (80 anni fa l’altra), ha colto di sorpresa i 20 milioni di abitanti newyorkesi: la Grande Mela, nelle ore di punta di giovedì, è andata in tilt.

Traffico impazzito, in particolare, sui ponti più trafficati. I collegamenti stradali tra la città e il New Jersey sono diventati trappole per veicoli non attrezzati: senza catene, auto e bus hanno faticato a muoversi sull’asfalto coperto in alcune zone da oltre 10 centimetri di neve. Centinaia di automobilisti hanno preferito abbandonare i propri veicoli e tornare a casa a piedi, visto che anche la metro – presa d’assalto – ha risentito del caos generale.

La tempesta di neve ha lasciato 389mila cittadini senza luce. I voli cancellati sono stati almeno 1.800 e 4.600 hanno subito ritardi solo nei tre scali newyorkesi (Newark, Jfk e La Guardia). 

“La prima precipitazione dell’anno ha colpito duro e proprio nell’ora di punta, abbattendo alberi e causando ritardi”, ha twittato il sindaco di New York, Bill de Blasio, in piena emergenza. I mezzi spargisale hanno lavorato durante la notte per garantire condizioni accettabili in mattinata. Il timore è che in serata la situazione possa diventare nuovamente complicata. “Anche se le temperature sono in aumento – ha aggiunto de Blasio – continuo a sollecitare i cittadini di New York affinché usino estrema cautela se devono spostarsi stasera”.