Cani tenuti alla catena o sui balconi, Aidaa: “Ci vogliono ordinanze rigide e sanzioni pesanti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Maggio 2019 11:24 | Ultimo aggiornamento: 1 Maggio 2019 11:24
cani catena

Cani tenuti alla catena o sui balconi, Aidaa: “Ci vogliono ordinanze rigide e sanzioni pesanti”

ROMA – In Italia abbiamo oltre 500.000 cani tenuti alla catena, e almeno altri 700.000 che vivono in maniera quasi perenne sui balconi, spesso stretti e che con l’arrivo dell’estate si moltiplicano le segnalazioni di cani lasciati sotto al sole sui balconi anche a 40 gradi e senza alcun riparo se non a volte delle tende che anziché produrre ombra aumentano notevolmente la calura percepita. A questi si uniscono almeno altri trecentomila cani tenuti chiusi in gabbie o piccoli recinti sotto il sole, pratica questa avvezza soprattutto ai cacciatori che tengono i loro cani in capanni in campagna senza mai o quasi farli uscire.

Si tratta di situazioni note a tutti, che da anni le associazioni animaliste, ma in alcuni casi anche le stesse organizzazioni dei cacciatori hanno denunciato. Ovviamente specialmente la presenza dei cani sui balconi, oltre a provocare il disagio fortissimo a questi animali (a volte lasciati anche per giorni senza acqua ne cibo) arrivando in alcuni casi a provocarne malori e anche la morte, crea disagi anche agli inquilini del palazzo che spesso si rivolgono (spesso senza ottenere risposte concrete) alle forze dell’ordine per cercare di trovare soluzioni per loro e per i cani.

L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- AIDAA, per bocca del suo presidente Lorenzo Croce auspica che il governo trovi il coraggio di affrontare la questione in maniera definitiva dichiarando illegittimo il tenere gli animali alla catena, ed anche sui balconi nelle ore di maggiore caldo, e per oltre cinque ore consecutive inserendo queste pratiche tra i reati di maltrattamento con una semplice integrazione all’articolo 544 del codice penale (maltrattamento di animali) e che questi reati vengano perseguiti penalmente, ma questo per il momento rimane un auspicio, mentre nei fatti reali l’estate si avvicina ed al momento a parte qualche comune virtuoso che ha emesso ordinanze di divieto a tenere i cani sul balcone pena multe salatissime, la situazione rimane indefinita, da qui l’appello del presidente AIDAA al presidente dell’ANCI e ai sindaci di città e paesi italiani a predisporre da subito ordinanze rigorose e inflessibili per vietare di tenere i cani alla catena, sui balconi e nei capanni isolati al sole cocente durante i periodi di maggiore calura estiva, ed almeno nelle ore centrali della giornata. (fonte AIDAA)