Spread. Monti: “Colpa della Marcegaglia”. Lega. Bossi: “Colpa a Belsito”

Pubblicato il 11 Aprile 2012 11:20 | Ultimo aggiornamento: 11 Aprile 2012 12:02

Belsito seppia: “Nella Lega molti sapevano”, Maroni quasi nuovo capo, panico da spread e da Borsa ma Monti se la prende con gli industriali, in Milan, per un giorno almeno, torna in testa alla classifica. Poco o molto, questo tiene banco sulle prime di oggi. Un filo di speranza viene da Italia Oggi: forse le modifiche all’Imu sono incostituzionali.

Il Secolo XIX di Genova, su cui si ebbero le prime sostanziali rivelazioni sullo scandalo che ha travolto la famiglia Bossi e il cerchio magico che lo circondava, esce oggi con una intervista di Marco Menduni a Francesco  Belsito, l’ex tesoriere della Lega: “Non ho mai agito per i fatti miei. Ero solo un contabile, io posso chiarire tutto”. La Procura di Genova indaga. Ipotesi di reato: truffa e riciclaggio.  Litigio tra Maroni e Bossi poco prima del raduno di Bergamo, racconta sul Secolo XIX Giovanni Palombo.

Si consiglia la lettura di “Lezioni di Trota” di Marco Travaglio sul Fatto quotidiano. Accanto il titolo di apertura si chiede e ci chiede: “Ma questi chi li caccia?” corredato dalle foto di Ugo Cappellacci (Regione Sardegna), Raffaele Lombardo (Regione Sicilia) , Filippo Penati (Milano) e Davide Boni (Cosniglio regionale Lombardia”. Completano la galleria le foto di Michele Iorio (Regione Molise) e Nicole Minetti (Consiglio Lombardia), a pagina 4, sotto un altro titolo che dice: “Il Paese dove non se ne va mai nessuno”.

Il dramma della Lega si sta consumando, tra scope agitate in diretta tv della 7, intercettazioni sempre più imbarazzanti  e titoli di apertura di Giornale (“Maroni sfila la Lega a Bossi”), Libero (“Maroni si prende la Lega”), La Stampa (“Nasce la Lega di Maroni: risorgeremo”, titolo sovrastato dalla foto del bacio di Maroni a Bossi, che nella memoria di Bossi deve avere fatto scattare il flash di Cimabue, Giotto e molti altri pittori, spingendolo a garantire al popolo padano che “Maroni non è traditore”).

Ma la notizia vera, che fa paura, è quella con cui aprono Repubblica, Corriere della Sera, Sole 24 Ore e Messaggero: “Crolla la Borsa, paura per lo spread”. Lo spread ha superato quota 400 nella chiusura di ieri martedì. Si è poi ripreso nella apertura di oggi ma restando ben oltre quota 340, indicata con distacco e sufficienza da Monti, per bocca di Carmelo Lopapa su Repubblica, come linea del Piave. Una volta di più Monti dovrebbe fare tesoro della massima che il silenzio è d’oro.

Monti invece ha una reazione non all’altezza di quel che pensa di sé. Dovrebbe attribuire la colpa a se stesso, per avere fatto inutilmente ripiombare l’Italia in recessione massacrandoci di tasse demagogiche, per avere dirottato i soldi della Bce alle banche italiane sull’acquisto dei titoli di Stato anziché farli confluire nel credito alle imprese, per avere fatto una riforma delle pensioni che sta esplodendo sotto la sua cattedra professorale e quella della sua assistente Elsa Fornero, la per avere reso inutile anzi dannosa la riforma del lavoro. Invece guarda solo al contagio su di noi della crisi spagnola e se la prende con Emma Marcegaglia, come se le critiche della Confindustria, che da decenni non hanno mai fatto male a una mosca, avessero la forza di spostare i mercati. Alberto D’Argenio, al Cairo per Repubblica, raccoglie il verbo del Santo in missione in terra d’Islam (racconta la Stampa che Monti, con tutti i problemi che ha, si è sentito autorizzato a “Sdoganare i Fratelli musulmani” che infatti non aspettavano che lui): “La riforma del lavoro non c’entra, è colpa di Marcegaglia e Spagna”. Sulla stessa Repubblica, però, Maurizio Ricci la vede diversa. Volti pagina e trovi questi titoli: “Lo spread. ‘Troppa austerity e niente crescita’, i Fondi abbandonano Roma e Madrid”; “La retromarcia in Italia sulla riforma del lavoro sta creando enorme ansia sui mercati”.

Colpa anche dei commenti dei giornali? Bill Emmott sulla Stampa: “I mercati chiedono altre risposte”; Nicola Porro sul Giornale: “Ora mettiamo a dieta lo Stato”; Massimo Riva su Repubblica. “Il vero allarma è sulla crescita”; Alberto Alesina e Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera: “Bassa crescita e alta tassazione. Ora date um taglio alle troppe spese”.

Si segnalano ancora.

Corriere della Sera. Federico Fubini: “Accordo Tesoro – banche: Passera convoca le aziende. Così saranno pagati gli arretrati alle imprese”.

Corriere della Sera. Giuseppe Sarcina: “Il processo (non giusto) ai due marò”. Più dura, con attacco a Monti, su Libero, Maria Giovanna Maglie.

Stampa: Il candidato repubblicano anti Obama Mitt Romney tiene i soldi in Svizzera.

Mattino: “A Napoli 007 comunali, sfida contro l’evasione. Arruolati dalla Agenzia delle entrate”.

Gazzetta dello Sport. L’otto volante del campionato. Nell’anticipo di ieri sera il Milan ha battuto il Chievo per 1 a 0 ed ha superato la Juventus di un punto in testa alla classifica. Ma stasera la resa dei conti: “C’è la Lazio, Juve costretta a vincere. A Torino sfida per primato e terzo posto”.

Le rassegne dei giorni e mesi scorsi.