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YOUTUBE Valentino Rossi fa le prove libere ad Aragon. In pista 20 giorni dopo frattura tibia e perone

YOUTUBE Valentino Rossi fa le prove libere ad Aragon. In pista 20 giorni dopo frattura tibia e perone

Valentino Rossi fa le prove libere ad Aragon. In pista 20 giorni dopo frattura tibia e perone

ARAGON – Primi giri di pista per Valentino Rossi, nelle prove libere del Gp di Aragon della MotoGp. Il pilota della Yamaha, che ha ottenuto l’ok dei medici per il ritorno a venti giorni dalla frattura di tibia e perone, è arrivato al paddock camminando con la stampella e ha effettuato pochi giri prima di rientrare ai box. Ma è già un miracolo che il Dottore sia in pista con una gamba sostanzialmente rotta, per guidare un veicolo così pesante. Comunque vada in gara, quello di Rossi resterà tra i recuperi-lampo post infortunio da ricordare (come quello di Franco Baresi, che durante i Mondiali del ’94 tornò in campo per la finale a 20 giorni dall’operazione al menisco).

Rossi ha fatto il 18mo tempo. Molti piloti hanno effettuato pochi giri a causa delle condizioni della pista, non perfette a causa della pioggia caduta nelle prime ore del mattino e anche durante le prove. Anche il pilota marchigiano ha fatto pochi giri in sella alla sua Yamaha, soprattutto per sondare le sue condizioni di guida. Il più veloce della sessione è stato lo spagnolo Marc Marquez, che ha chiuso il giro migliore in 2:01.243, davanti al compagno di squadra della Honda Dani Pedrosa staccato di 498 millesimi; terzo tempo Zarco con la sua Yamaha a 785 millesimi. Dovizioso ha fatto il decimo tempo, a 1″850, Lorenzo sesto, Vinales 20mo.

Non è pazzo (“mi ha operato un bravissimo dottore”), non punta al titolo mondiale (“la lotta è aperta, ma riguarda soprattutto i primi tre”) ma vuole solo “tornare al più presto” e magari andare oltre i propri limiti. Quella di Valentino Rossi in questo week end del gran premio di Aragona è soprattutto una sfida con se stesso, adesso che i medici gli hanno dato il via libera per prendere parte alle prove libere. Così lui ci prova, ad appena una ventina di giorni dalla frattura a tibia e perone che si è procurato facendo del motocross, perché – spiega – “non sento troppo dolore, anche se la gamba mi fa ancora male nei cambi di direzione quando curvo a destra. Però martedì scorso, dopo aver provato a Misano, ho deciso di provarci”.

Alla gara spagnola non chiede nulla, “sarà un test in vista delle prossime tre gare, e già concluderlo sarebbe un buon obiettivo: più chilometri farò in moto e più mi sentirò a mio agio. Meglio ancora se arrivano dei punti”. In molti gli chiedono quale sia stato il segreto di questo rientro che alcuni ritengono prematuro, o perfino un miracolo, e quali le motivazioni per uno che ha 38 anni e ha vinto 9 titoli. “Il numero dei titoli non è di aiuto quando hai un infortunio – risponde Rossi -, quanto all’età, dipende dal tipo di frattura e dalle motivazioni. Ho sofferto molto a perdere Misano, ora sarà importante essere molto concentrati sul lavoro, e avere un buon team. Certo mi hanno aiutato anche i miglioramenti nel campo della medicina: ora per questo tipo di frattura mettono sempre un chiodo nella tibia anche alle persone normali, quindi si migliora in periodo più breve di prima. Io rispetto alla frattura di sette anni fa mi sento molto meglio, la medicina si è evoluta parecchio, e io sono felice di provarci”.

Ecco quindi perché il protagonista più atteso sarà ancora una volta lui, Valentino Rossi, anche se la lotta per il titolo non dovrebbe riguardarlo. A giocarsela in chiave iridata saranno Marc Marquez, Maverick Vinales, beniamini del pubblico di casa, e Andrea Dovizioso con la sua Ducati. “Tra me e ‘Dovi’ – dice Marquez – sarà una battaglia incandescente, e c’è anche Vinales che è vicino e Rossi che torna. Insomma prevedo una bella gara, in cui io cercherò di spingere fino alla fine. Questo è uno dei miei circuiti preferiti, ora vedremo come gestirò la situazione, e penso di essere competitivo con ogni tipo di condizione meteo, l’importante è non commettere errori. Misano? Certo prendere venti punti sarebbe stato meglio della caduta”. Anche Dovizioso mostra fiducia. “Sono rilassato e vedremo che succederà su questa pista dove l’anno scorso feci un disastro – dice -. Questa volta credo proprio che potremmo essere competitivi anche se la concorrenza è notevole. Ma ho .le mie carte e me le voglio giocare. A Misano diciamo che ho ‘accettato’ il terzo posto, perché quando non ti senti bene in certe situazioni è stupido tentare di spingere al massimo: ho sentito subito che sulla moto qualcosa non andava, e mi sono regolato di conseguenza. Qui però vorrei andare a tutta, anche e il circuito di Aragona non è il massimo per il mio stile di guida”.

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