Grillo e Renzi occhio: se Berlusconi si ritira, destra moderata avanza

Pubblicato il 10 Marzo 2013 16:10 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2013 16:13
renzi matteo

Renzi attento: nuova destra in agguato

Beppe Grillo punta a conquistare il 100 % dei consensi e dei seggi. Il Pd, anche se non tutto il gruppo dirigente, comincia a pensare che , con Matteo Renzi candidato, potrà trionfare alle prossime elezioni, magari strettamente abbracciati con Mario Monti e i suoi elettori.

Tutti, fingendo di manifestare grande rispetto per i principi di responsabilità e governabilità, stanno già scaldando i motori per le prossime elezioni anticipate, che, comunque vadano le cose, si dovrebbero tenere, entro e non oltre, il prossimo autunno.

Se fossimo nei panni dei Matteo Renzi e dei Beppe Grillo,oltre a puntare all’obiettivo minimo del 100% dei consensi futuri, daremmo anche uno sguardo a quella che un tempo era l’armata di Berlusconi.

Quegli elettori non sono morti, una parte non hanno votato, altri hanno scelto Monti o Grillo, ma sono parte di quella maggioranza moderata pronta a tornare ai vecchi amori non appena se ne dovessero presentare le condizioni.

Tra la destra e la possibile vittoria elettorale c’è un solo Se, per altro grande come una casa.

Se, infatti, Berlusconi dovesse finalmente decidere di ritirarsi e di non anteporre se stesso e i suoi interessi alle ragioni di una destra europea, la prossima competizione elettorale potrebbe premiare una coalizione di centro destra guidata da un Passera, da una Cancellieri, da una figura che possa riunificare Chiesa, banche, finanza, desideri di ordine e stabilità e persino il malessere di chi invoca un taglio drastico ai costi della politica, al numero degli eletti, alle loro retribuzioni e magari sará anche l’occasione per dare una bella botta alla Costituzione e allo Statuto dei lavoratori, antico sogno delle destre di ogni natura e colore.

Perché mai una destra europea non potrebbe assumere questi obiettivi, oggi sventolati dal movimento 5 stelle?

Naturalmente tra il dire e il fare c’è di mezzo il Cavaliere che non si fida di nessuno, che ha paura di essere abbandonato nelle mani dei medici nazisti e dei tribunali stalinisti, per usare le “moderate” espressioni di Fabrizio Cicchitto

Tra la destra e la possibile rivincita resta dunque questo grande, immenso Se.

Se Berlusconi dovesse superare la ” Congiuntivite politica” che ormai lo affligge da anni e decidesse di farsi da parte per spianare la strada ad una nuova colazione moderata, quello che oggi appare solo una remota ipotesi, potrebbe diventare una realtà, alla faccia di quanti continuano a credere che le prossime elezioni saranno solo un duello tra i Renzi e i Grillo.