Trump coronavirus: Cina doveva avvertirci mesi prima, io il primo ad agire. Se questo è un leader…

di Lucio Fero
Pubblicato il 20 Marzo 2020 10:26 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2020 10:26
Donald Trump coronavirus: Cina doveva avvertirci mesi prima, io il primo ad agire. Se questo è un leader...

Trump coronavirus: Cina doveva avvertirci mesi prima, io il primo ad agire. Se questo è un leader… (Foto d’archivio Ansa)

ROMA – Trump coronavirus. Eccolo il leader della maggiore potenza occidentale, eccolo il leader della nazione guida, eccolo il leader del paese chiave. Eccolo dichiarare alle genti e al mondo.

Dice Trump, ha detto Trump al giorno 19 di marzo 2020: “La Cina, i cinesi dovevano avvertirci mesi prima, avremmo fermato coronavirus, per colpa dei cinesi il mondo pagherà caro prezzo”. Mesi prima? Da gennaio tutti coloro che volevano e dovevano sapere sapevano, da gennaio la Cina ha reso note esistenza e contagio di coronavirus, da gennaio il mondo tutto sapeva, si suppone anche alla Casa Bianca arrivino giornali e tv e comunque, in caso contrario, coronavirus da gennaio era anche su tweet. Mesi prima di gennaio dice Trump, mesi prima di gennaio, al plurale dice Trump. Dunque quando i cinesi dovevano avvertire, a settembre, quando coronavirus ancora non esisteva?

Dice Trump, ha detto Trump il giorno 19 di marzo 2020: “Io sono stato il primo ad agire, tutti gli altri mi sono venuto dietro”. Il primo ad agire sul coronavirus? La Cina nel racconto di Trump non conta e non c’è, anche se è l’unico paese che ha fermato il contagio. Ma la Corea del Sud, Singapore, l’Italia, la Spagna, il Giappone, la Francia, la Germania? Tutti  questi ed altri, ad eccezione della Gran Bretagna , si sono mossi prima e più dell’Amministrazione Usa, prima e più di Trump. A muoversi prima di Trump negli Usa alcuni Stati , a muoversi prima di Trump negli Usa alcune città. 

Trump si è mosso e si muove con prontezza e agilità su un solo campo, quello elettorale. Ha prima visto coronavirus quale potenziale turbamento del buon umore nazionale che deve, doveva, permanere e portate alla sua rielezione a novembre. Poi, compreso che il fastidio non era rimuovibile, Trump si è mosso veloce e diritto per indicare un colpevole esterno: la Cina. Ad americani che si ammaleranno e magari moriranno e probabilmente avranno qualche difficoltà a farsi curare dal sistema sanitario americano, Trump è efficace ed efficiente nel dire preventivamente: non prendetevela con me, sono stati i cinesi. E lo dice al di là di ogni plausibilità, inventa il mesi prima, l’impossibile mesi prima. Ma è veloce, si muove veloce nell’inventare in maniera così falsa da apparire verità nascosta.

Trump veloce si muove e si è mosso nel raccontare quello che è palesemente falso, che lui sia stato il primo a reagire ed agire quando è documentato come sis stato l’ultimo in ordine di tempo e il più recalcitrante a farlo. Trump, il leader. Se questo è un leader…se questo è il Comandante in Capo, se in queste mani irresponsabili, pilatesche e in fondo vili c’è uno dei presidi della lotta al coronavirus…