Patrimoniale sicura per l’Italia dei grillini in monopattino e i banchi a rotelle

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 15 Novembre 2020 8:44 | Ultimo aggiornamento: 14 Novembre 2020 23:47
Patrimoniale sicura per l'Italia dei grillini in monopattino e i banchi a rotelle. Nella foto Beppe Grillo

Patrimoniale sicura per l’Italia dei grillini in monopattino e i banchi a rotelle. Nella foto Beppe Grillo

Patrimoniale subito. L’ho sentito dire in tv. Trattasi probabilmente di qualche genio di estrema sinistra. Che pensa che la crisi Covid sia una buona occasione per dare una bastonata in testa ai ricchi.

Ma trattasi anche certamente di un idiota, e bello grosso. Per una serie di ragioni. Come spiega Giuseppe Turani in questo articolo pubblicato anche su Uomini & Business. La prima è che la patrimoniale, comunque, arriverà da sola. Attualmente l’Italia spende dai 20 ai 30 miliardi in più al mese causa Covid, cioè dai 200 ai 300 miliardi in più all’anno, oltre il normale deficit (che è già molto consistente). E questo per via dei vari “ristori” elargiti dal governo Conte.

Naturalmente sono soldi che non abbiamo. Facciamo debiti. Questi denari non li restituiremo mai. Ma dovremo pagare gli interessi (almeno quelli) su di essi.

Passata la bufera Covid (accadrà un giorno, si spera), bisognerà riprendere in mano i conti e vedere che cosa fare. Una patrimoniale, a quel punto, sembra inevitabile.

Con una sola contro-indicazione. Già non avremo un’economia brillante, e con prospettive di semi-stagnazione. Se sopra ci mettiamo anche un prelievo fiscale extra (la patrimoniale, appunto, e a carico dei ceti più abbienti) sarà come bastonare il cavallo che già non beve. Rischiamo cioè di aggravare e prolungare la stagnazione. Fra l’altro: se si colpiscono i ceti abbienti, chi sosterrà i consumi?

Forse sarebbe meglio mettere allo studio un lieve aumento delle aliquote fiscali per i successivi dieci anni. Meno traumatico.

Certo, una bella patrimoniale secca e robusta soddisferebbe di più i demagoghi di sinistra. Che infatti ormai sono perdenti e fuori dalla storia, relitti.

In un altro articolo rincara la dose. 

A quelli che si lamentano perché non possono permettersi l’apericena o inutili chiacchierate al bar vorrei far notare che la generazione precedente ha dovuto affrontare i disagi di una guerra mondiale, con i bombardamenti, i rastrellamenti e tutto il resto (ricordo, da bambino, le fughe nel rifugio, cioè nella cantina di casa). I più fortunati avevano qualche zio in campagna presso cui riparare (e mangiare qualche buona frittata).

Il problema è che non si riesce a convincere gli italiani che devono stare a casa. La cosa viene vissuta come una limitazione della libertà insopportabile.

Ma c’è di peggio. Qualche tempo fa, pensando di fare una grande furbata, gli italiani hanno votato in massa degli incompetenti presi dalla strada (ricordate uno vale uno?). Ma la storia è vendicativa. Appena eletti i peggiori governanti del dopoguerra, ci ha mandato il covid 19. Leghisti, ma soprattutto grillini. Così abbiamo avuto i banchi con le rotelle (un mistero che non sarà mai chiarito) e i bonus monopattini: una sorta di mondo rovesciato e assurdo, immaginato da gente in fase alcolica avanzata

Ieri un amico mi ha mandato una foto in cui si vedono Giuliano Amato, Bettino Craxi e altri signori dell’epoca. Per carità, non erano Superman, ma facevano dignitosamente il loro lavoro. E mai avrebbero pensato a un’Italia che gira in monopattino o  che va a scuola con i  banchi con le rotelle.

La verità è che siamo diventati, nelle mani dei grillini, un paese ridicolo. E anche un po’ blasfemo, con Salvini, i suoi rosari e le sue madonne.