Serie A: Juve-scudetto, Roma brodino, Lazio treno, Napoli piange, Samp gode

di Renzo Parodi
Pubblicato il 23 Marzo 2015 - 08:46 OLTRE 6 MESI FA
Serie A: Juve-scudetto, Roma brodino, Lazio treno, Napoli piange, Samp gode

Eder esulta dopo il gol partita contro l’Inter (foto Ansa)

ROMA – Gran ressa alle spalle della Magna Juventus avviata a vincere il suo quarto scudetto di fila, la vittoria su un bel Genoa, sofferta il giusto, mantiene a +14 il vantaggio sulla seconda, la Roma che a Cesena ha trovato i tre punti grazie al redivivo De Rossi. E’ presto per dire che la Lupa stia uscendo dal guado. Ha sorbito un brodino. E tenuto a bada la Lazio. Tutto lì. La Lazio viceversa, terza ad un punto dai concittadini, fila come un treno. Sesta vittoria di fila, stavolta sul Verona, preso letteralmente a pallonate. L’Aquila romana è la squadra più in forma del quintetto delle inseguitrici, assieme alla Sampdoria , vittoriosa sulla miglior Inter dell’era Mancini. Gran bella partita nella tramontana di Marassi, decisa da un colpo di accetta di Eder su punizione. L’italo-brasiliano festeggia alla grande la chiamata in azzurro di Conte. La squadra di Mihajlovic (sempre più corteggiato: Milan, Roma, Napoli), ha infilato quattro vittorie, è quarta a quattro punti dalla Lazio e cinque dalla Roma. Se passa indenne il doppio impegno in trasferta (Firenze e Milano rossonera) potrà dire la sua anche ai piani altissimi.

S’inceppa il Napoli che agguanta in extremis il pari casalingo con l’Atalanta (il solito provvidenziale Zapata). Lamenti ed alti lai napoletani per un presunto fallo subito da Henrique nell’occasione del gol di Pinilla. Vorrei amabilmente ricordare che non è il Napoli che può mettere nel mirino gli arbitri (gol in fuorigioco di Higuain e rigore regalato contro il Genoa, per dirne una) e che affermare che il campionato è falsato per l’errore (probabile ma non certo) di Calvarese non sta né in cielo né in terra. Cosa dovrebbe dire il Cagliari che si è visto infliggere un calcio di rigore per un fallo compiuto almeno mezzo metro fuori area? Anche Tagliavento fa parte del complotto? E tirare in ballo Tavecchio, francamente fa ridere. Sono ben altri i capitoli di accusa per il presidente federale. Per stare all’attualità stretta, vedere alla voce Parma. Tre rapporti tre della Covisoc sul progressivo disfacimento dei conti di bilancio del club totalmente ignorati dalla Federcalcio. Nessuno ha nulla da ridire? Il Napoli ha giocato undici contro dieci gli ultimi 40’ minuti di gioco e Benitez farebbe meglio a farsi un esame di coscienza. E chiedersi perché la sua squadra contro le piccole regolarmente stecca.

La Fiorentina sfiora l’en plein a Udine ma la difesa, al solito, non è all’altezza delle prodezze dell’attacco (doppietta di Gomez). Ci sarà da divertirsi comunque fino all’ ultimo giro di pallone. Dopo la sosta Roma-Napoli e Fiorentina-Sampdoria promettono altri colpi di scena.

Frattanto la Juve si avvia serena al traguardo dello scudetto. Domato un Genoa tignoso e coraggioso. Tevez stratosferico, il gol è da cineteca ma dove lo trovate un fuoriclasse assoluto che si mette al servizio della squadra come il più umile dei gregari. Gli si può perdonare il rigore sbagliato (non proprio limpidissimo il fallo di Roncaglia). Madama ha un passo, una personalità, una fame di vittoria che rappresentano il miglior viatico anche nell’avventura europea. Allegri mette in guardia i suoi. Il Monaco non si adatterà a fare da sparring partner. Occhio ai cali di tensione, allora, malanno peraltro dal quale la Juve sembra essere immune.

Il Milan ha salvato la panchina di Inzaghi contro un Cagliari che non sa difendere e non è una novità. Zeman è questo. Volate offensive in sciarpa e sciabola ma se si tratta di non buscarle…. Ha messo al sicuro il risultato, povero Diavolo, con un rigore letteralmente inventato. Il fallo era quasi un metro fuori area. Se l’arbitro di porta, l’assistente e l’arbitro centrale (Tagliavento) non riescono a decifrare un’azione chiarissima, beh privino a fare altro nella vita. Timidissimi segnali di riscossa da un MIlan che resta cagionevole e preda dei suoi mille ineliminabili difetti. Si nitrerà a campare e intanto si pensa al futuro. Salgono le quotazioni di Mihajlovic ma Galliani deve sapere che Sinisa non è allenatore che si accontenta.

L’Empoli (perentorio 3-1 al Sassuolo) si è messo in saccoccia la salvezza virtuale. Gli basteranno 2-3 punti per chiudere la pratica. Valdifiori, premiato da Conte con la chiamata in azzurro, è fra i pochissimi italiani che sa vestire gli antichi panni del regista. Se farà il grande salto (piace al Napoli) avrà la chance di restare nel giro azzurro. Il Sassuolo resta una magnifica incompiuta, eccessivamente dipendente dagli estri e dagli umori di Zaza e Berardi, cavallini fin troppo di razza, purosangue sensibili e capaci, come ad Empoli, di cancellarsi da soli dal campo.

Spicca il successo del Torino sul Parma ormai ridotto ad un fantasma di squadra eppure impegnato a salvare dignità ed onore. Di questi tempi è una gran notizia.  E adesso vediamo cosa combinerà la Nazionale degli oriundi nel doppio impegno di Sofia (qualificazioni europee) e Torino (amichevole contro l’Inghilterra. Sono curioso assai.