I cento di Grillo in Parlamento, chi sì, chi no e chi li sceglie

di Riccardo Galli
Pubblicato il 30 Ottobre 2012 - 15:51 OLTRE 6 MESI FA

ROMA – “Può essere eletto chiunque abbia già fatto una lista, perché più o meno le liste le abbiamo in tutta Italia, quindi per premiare quelli che sono stati con noi per 5 anni, che hanno combattuto sul territorio, che poi non sono stati eletti e si sono candidati”. Nel giorno del trionfo elettorale siciliano sul suo blog, invece di festeggiare, Beppe Grillo ha pubblicato le regole che decideranno chi andrà con lui e per lui in Parlamento e chi invece no. Chi è interessato può cominciare a leggere i tratti dell’identikit dei cento e più che “si vedranno in Parlamento”.

Sarebbe stato lecito aspettarsi che l’ingresso, in massa, a palazzo dei Normanni e lo straordinario risultato elettorale del Movimento da Grillo creato alle regionali siciliane producesse, come effetto minimo, la pubblicazione di un qualche post celebrativo. Se non proprio auto incensante almeno qualcosa del tipo “bravi tutti, è una vittoria che abbiamo conquistato insieme e che ci spingerà ad andare avanti con sempre maggiore impegno”.

Invece, al posto di queste al limite persino banali parole, l’ex comico genovese che da ora in poi come da comunicazioni ufficiali del Movimento dovremo chiamare ‘megafono’, ha postato un intervento che definisce rigidi paletti per i criteri d’accesso alle liste dei 5 Stelle alle prossime politiche. Un post che stabilisce chi è dentro e chi no. Chi potrà candidarsi, con ottime probabilità d’essere eletto, e chi invece non potrà farlo.

Regole buone ad evitare che “Totò u curtu” s’infili e s’imbarchi all’ultimo momento sul carro del vincitore come spiega Grillo. Ma regole buone anche a tagliare fuori l’embrione di opposizione interna fatta dai vari Giovanni Favia e Valentino Tavolazzi. E poi regole anche per chi potrà votare alle primarie, rigorosamente on line, del Movimento. Regole al cui confronto quelle che hanno suscitato veleni e polemiche nel Pd sembrano all’acqua di rosa. E regole, infine, che con quello che alcuni definiscono un autentico colpo di genio fanno di Grillo Beppe il candidato premier, pur facendogli mantenere fede alla sua antica promessa di non candidarsi mai e poi mai al Parlamento.

Gioca Grillo a fare quello “contro”, quello in qualche modo diverso e altro da quello che vuole abbattere. La scelta però, lucida e strategica, di dettare le regole e regolare così dei conti interni all’indomani del trionfo siciliano è una scelta di chi il potere lo sa maneggiare. Altri, più ingenui, si sarebbero lasciati andare a dei comprensivi festeggiamenti. Grillo invece dalla forza del risultato siciliano ha preso spunto per chiarire chi sarà con lui nella partita più importante delle politiche e chi no. Grillo si è speso in Sicilia, in un’impresa di mussoliniana memoria invece di falciare il grano a torso nudo ha attraversato lo stretto a nuoto, con una muta griffata.

Si è speso e il Movimento 5 Stelle è diventato primo partito. Se mai ci fossero stati dubbi quella nell’isola è una vittoria di Beppe prima ancora che dei 5 Stelle. Era quindi il momento ideale non per festeggiare ma per affermare e confermare la sua leadership, meglio mettendo dei paletti che tengano fuori gli indesiderati. Paletti che in alcuni casi sembrano anche poco sensati, come quando chiedono come precondizione minima l’esser stati candidati ad elezioni comunali o regionali con il Movimento anche se, in alcune città, tra cui Roma, non si vota da tempo e mai i 5 Stelle si sono presentati.

Ma vediamo, riprendendo il testo pubblicato da Grillo, quali sono i paletti appena apposti. Cominciando da quelli per i candidati:

I candidati al Senato ed alla Camera per il MoVimento 5 Stelle potranno essere tutti coloro che si sono presentati alle elezioni comunali o regionali certificati con il logo del MoVimento 5 Stelle o Liste Civiche 5 Stelle e avranno compiuto almeno 25 anni a febbraio 2013. Saranno escluse le persone facenti parte di liste diffidate dall’uso del simbolo del MoVimento 5 Stelle. Saranno inoltre escluse le persone che hanno incarichi da eletti al 29 ottobre 2012. Infine non potranno partecipare le persone che successivamente alla certificazione per le elezioni amministrative abbiano perso i requisiti che erano stati richiesti per la certificazione della candidatura per le elezioni amministrative. Per ciascuna delle quattro ripartizioni della circoscrizione estero potranno candidarsi invece tutti coloro che, residenti ed elettori nella ripartizione, risultino iscritti al Movimento 5 Stelle prima del 30/9/12 e che abbiano certificato la loro identità tramite il caricamento di un proprio documento entro martedì 30 ottobre 12 ore 24 ora italiana.

Continuando con quelli per i votanti:

Potranno votare tutti i maggiorenni al momento delle votazioni on line coloro che risultano iscritti entro il 30/9/12 al MoVimento 5 Stelle e che abbiano certificato la loro identità tramite il caricamento di un proprio documento entro venerdì 02/11/12 ore 24 ora italiana.

Sarà possibile votare fino a tre candidati della propria circoscrizione di residenza, i cui nominativi, per ciascuna circoscrizione, verranno pubblicati sul sito.

E finendo con quelli per la formazione delle liste:

Le liste verranno redatte per circoscrizione in base al numero di voti ottenuti dai singoli candidati.

Tra i più votati coloro che avranno 40 anni o più entro febbraio 2013 e saranno inseriti nelle liste per il Senato fino a colmare il numero minimo per lista più sei. I candidati restanti saranno inseriti nelle liste per la Camera. Nel caso in cui più di un candidato in una stessa lista abbia lo stesso numero di voti, verrà inserito per primo chi ha ricevuto l’ultimo voto per primo/a. Se un candidato non ottiene voti non sarà inserito nelle liste in ogni caso. Nel caso in cui non ci siano sufficienti candidati per compilare una lista circoscrizionale verranno acquisiti i candidati in funzione della classifica degli esclusi delle singole circoscrizioni (prima tutti i primi, poi tutti i secondi, …). A parità di posizione in classifica verranno inseriti coloro che appartengono a circoscrizioni più prossime alla circoscrizione della lista. Si seguirà l’ordine del numero di circoscrizione per completare le liste. A parità di posizione in classifica e di vicinanza alla regione verrà inserito chi ha più voti, e, a parità di questi, chi ha ricevuto l’ultimo voto per primo. I votanti avranno la possibilità di verificare la correttezza dell’attribuzione del proprio voto attraverso il codice che la procedura attribuirà a ciascuna votazione. Nel caso in cui dovesse essere cambiata la legge elettorale e/o modificate le circoscrizioni attualmente previste, le liste verranno adattate alla nuova legge sulla base dei voti ottenuti dalle votazioni on line seguendo gli stessi principi elencati sopra.