Ministero Usa: “No virus zombie in giro”. In caso contrario, falli fuori così

di Riccardo Galli
Pubblicato il 4 Giugno 2012 14:38 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2012 14:38

Ap-Lapresse

NEW YORK – “Non siamo a conoscenza di un virus e di una condizione in grado di rianimare i morti o che esistano sintomi paragonabili a quelli degli zombie” recita una mail inviata alla redazione dell’Huffington Post. In ogni romanzo che si rispetti, alle rassicurazioni seguirebbe il panico e la comparsa dei morti viventi in ogni dove, ma non siamo in un romanzo. Il mittente della mail è infatti il “Centers for Disease Control and Prevention”, un’agenzia federale statunitense sotto il controllo del ministero della Sanità. Cioè è il ministero della sanità a stelle e strisce ad aver comunicato ufficialmente che non esiste un allarme zombie negli Usa. Pazzi? Forse sì, ma la comunicazione ufficiale segue l’ondata di paura, e di false informazioni che l’alimentano, comparse sul web, nata dai tre episodi di cannibalismo verificatisi in pochi giorni dall’altra parte dell’oceano.

Il primo è stato un trentenne che a Miami ha aggredito un barbone in pieno giorno, in mezzo alla strada, mangiandogli parte del volto. Dalla Florida al Canada, dove un attore porno canadese, Luka Magnotta, ha ucciso con un rompighiaccio un uomo, mangiandone parte e spedendo gli altri resti via posta e, ultimo, uno studente afroamericano di 21 anni che ha ucciso il compagno di stanza e ne ha mangiato cuore e cervello. Le notizie, e le immagini arrivate da Miami, hanno inorridito e soprattutto spaventato. Su internet sono subito apparse segnalazioni di zombie da ogni angolo del paese e Google ha registrato un boom di ricerche sulle parole “morti viventi” e “apocalisse”.

Il ministero della sanità ha quindi sentito la necessità di tranquillizzare la popolazione smentendo l’epidemia di zombie. Si è dimenticato però di consigliare cosa fare qualora ci si trovasse a che fare con uno o più morti viventi, poniamo riparo alla dimenticanza, ecco i consigli anti zombie.

Per prima cosa, se si è alla guida, è buona cosa investire lo zombie in questione e, se si è armati (condizione piuttosto frequente negli Usa), non perder tempo e cartucce sparando al corpo o agli arti: come tutti sanno i morti viventi si uccidono solo con colpi alla testa. Niente pallottole d’argento poi, sono per i lupi mannari, e nemmeno paletti di frassino, buoni solo per i vampiri.

Per sfuggire dalle grinfie dei morti viventi basta in realtà poco, cioè una discreta forma fisica, condizione a dire il vero non diffusissima nella terra dei fast food. I morti viventi, chiedete a George Romero, sono per natura lenti e poco coordinati, anche se molto forti. Meglio quindi una corsa veloce per seminarli che una colluttazione.

Pochi ma pratici consigli da tenere a mente anche per chi vive fuori dagli Usa perché, come in ogni trama degna di questo nome, se lo zombie di Miami è stato ucciso e quello “studioso” arrestato, lo zombie canadese è invece riuscito a fuggire. Destinazione Europa, riuscendo a far perdere le sue tracce in Francia. Meglio prepararsi quindi anche al di qua dell’Atlantico, in attesa di comunicazioni ufficiali.