Alessio Marini (M5s): “Vere prostitute in politica”. Cancella post, bufera su Fb

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Giugno 2014 - 10:02 OLTRE 6 MESI FA
Alessio Marini di M5s (Foto Facebook)

Alessio Marini di M5s (Foto Facebook)

ROMA – “Le vere prostitute sono in Parlamento, in Regione e in comune. E anche in Municipio”. Questo il post pubblicato su Facebook da Alessio Marini, capogruppo del Movimento 5 stelle nel XI Municipio di Roma. Un post subito cancellato per la bufera scatenata su social network. Marini ha cercato di difendersi: “Il post non era rivolto alle donne, ma a tutti coloro che si vendono in politica”. Una replica che però non ha convito e ha scatenato polemiche, soprattutto perché l’infelice post di Marini ben ricorda gli appellativi del deputato M5s Massimo De Rosa, che alle colleghe in Parlamento disse: “Siete qui solo perché fate pompini“.

Simone Canettieri su Il Messaggero scrive:

“Il grillino della Magliana-Corviale, 43 anni «da libero pensatore», sabato l’ha pensata grossa e l’ha buttata giù in prosa: «Fosse quello il problema: le vere prostitute stanno in Parlamento, in Regione e in Comune. E anche in Municipio», ha scolpito Marini su Facebook, per poi cancellare dopo il patatrac, a proposito di una foto che ritraeva un mezzo dell’Ama in sosta di fronte a una prostituta (il citato «problema»)”.

Un post a cui non sono mancate polemiche:

“A sollevare il caso pubblicamente ci hanno pensato i capigruppo del Municipio XI Gianluca Lanzi (Pd), Alberto Belloni (Sel) e Claudio Barocci (lista Marino). Un coro per stigmatizzare «gli insulti contro le donne» del portavoce pentastellato. A cui è stato ricordato che deve essere un marchio di fabbrica, l’insulto a sfondo sessuale nei confronti delle donne impegnate in politica. «Forse si ispira a Massimo De Rosa, deputato del M5S, che alcuni mesi fa durante una seduta della Commissione Giustizia alla Camera rivolto alle parlamentari del Pd disse: «Siete arrivate qui solo perché sapete fare bene i p…». La polemica, a colpi di clic, è arrivata anche in consiglio comunale. Erica Battaglia (Pd): «Marini chieda scusa: ha offeso le donne e le istituzioni»”.

Marini ha cercato di scusarsi su Facebook, spiegando che quanto scritto è stato frainteso:

“«il termine prostitute va inteso in senso politico e non è riferito in nessun modo alle donne in quanto genere, ma a chi fa mercimonio della propria integrità morale». Tutte convinte? Tutte d’accordo? Non proprio, perché la polemica non si è fermata fino a sera tra lanci di agenzie e post sui social network. Tanto che stanco di glossare, smussare e arrotondare parole nel contesto, il portavoce del M5S si è attaccato ai testimonial per togliersi l’ombra del machismo. Prima ha condiviso Natural Woman di Carole King, canzone simbolo del femminismo, poi è passato a Franco Battiato che quando era assessore regionale in Sicilia parlò «di prostitute disposte a tutto nella politica italiana»”.