Bill Clinton, 10 viaggi sul Lolita Express, l’aereo del sesso di Jeffrey Epstein

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 Gennaio 2015 10:03 | Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2015 10:03
Bill Clinton, 10 viaggi sul Lolita Express, l'aereo del sesso di Jeffrey Epstein

Bill Clinton, 10 viaggi sul Lolita Express, l’aereo del sesso di Jeffrey Epstein

ROMA – Bill Clinton, 10 viaggi sul Lolita Express, l’aereo del sesso di Jeffrey Epstein. L’ex presidente americano Bill Clinton avrebbe fatto una decina di viaggi sul cosiddetto Lolita Express, l’aereo privato del finanziere Jeffrey Epstein che ha coinvolto più di un vip – tra gli altri il Principe Andrea, figlio della regina Elisabetta e il top lawyer Alan Dershowitz – in uno scandalo di sesso con minorenni. Il nome dell’ex presidente americano compare sui diari di bordo dell’aereo ottenuti e pubblicati per la prima volta dal sito online Gawker.com.

Nei diari, Clinton appare a bordo assieme a un’attricetta di film soft core, Chauntae Davies, il cui nome, nelle agendine di Epstein è incluso nella voce massaggi. I diari mostrano che Clinton avrebbe viaggiato sul Lolita Express una decina di volte con Ghislaine Maxwell, la figlia dell’ex tycoon dei media Robert Maxwell, che la magistratura federale sospetta di aver procurato ragazze minorenni a Epstein per festini con i suoi potenti amici. Nel 2008 il finanziere si è dichiarato colpevole di pedofilia in Florida ma ha passato solo un anno dietro le sbarre.

Secondo Gawker, da allora Epstein avrebbe ‘sistemato’ finanziariamente cause giudiziarie con oltre 30 vittime anonime, la più giovane di appena 12 anni all’epoca dei fatti. La Davies, all’epoca, non era minorenne. Lo scandalo delle ‘lolite’ è sbarcato intanto al World Economic Forum: il principe Andrea ha negato pubblicamente per la prima volta le accuse di aver fatto sesso con una minorenne americana, nel corso di un ricevimento a Davos.

“Desidero solo ribadire e riaffermare le dichiarazioni che sono già state fatte a mio nome da Buckingham Palace”, ha detto il duca di York, il giorno dopo che l’accusatrice, Virginia Roberts, ha presentato una dichiarazione giurata in un tribunale degli Stati Uniti ed ha chiesto al principe Andrea di rispondere sotto giuramento.