Sex.com ad Hulk Hogan: ti facciamo un assegno in bianco in cambio del tuo video porno

Pubblicato il 8 ottobre 2012 16:07 | Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2012 16:13

LOS ANGELES – Uno dei più grossi siti porno mondiali, Sex.com, è pronto a offrire un assegno in bianco all’ex campione di wrestling Hulk Hogan per acquisire i diritti del video porno in cui il wrestler, faccia nota in tutto il mondo che ha come marchio di fabbrica un paio baffoni a manubrio ossigenati, fa sesso con una giovane bruna (per alcuni siti di Gossip trattasi di Heather Clem, ex moglie del suo migliore amico, il lottatore Bubba the Love Sponge) che non era sua moglie, all’epoca (il video è del 2010).

Hulk Hogan, il cui vero nome è Terry Gene Bollea, aveva già scatenato i suoi avvocati contro chi aveva tirato fuori il sex-tape. Che dura in tutto mezz’ora, mentre la parte finita sul sito di gossip Gawker è un “trailer” di un minuto.

Sex.com, un dominio che è il sogno dei Seo di tutto il mondo e che è stato comprato per la cifra record di 13 milioni di dollari, vuole acquisire i diritti del video per trasmetterlo integralmente. Per questo ha scritto a mister Bollea una lettera, della quale il sito TMZ ha pubblicato il pdf originale (guarda), offrendo al 12 volte campione mondiale di wrestling un assegno in bianco.

Nella lettera Martin Ellison, capo della divisione Media di Sex.com, blandisce Hogan-Bollea dicendo che nel video (qui i “dialoghi”) lui fa una bella figura (a fine “prestazione” la ragazza lo omaggia con un “you are a hot commodity”, “tu sei un articolo di prima scelta/ un bene prezioso”). Poi il tentatore Ellison afferma che a Sex.com sono tutti fan di Hulk Hogan, “we are true Hulkamaniacs”. I vantaggi economici per il wrestler sono sottolineati più volte, fatto non casuale visti i gravi problemi finanziari che il campione ha dovuto affrontare in un recente passato, dopo una vita difficile (che ha ispirato il film The Wrestler) in cui era arrivato a minacciare il suicidio.

Anche per Hulk Hogan, come lo è stato in passato per Pamela Anderson, Paris Hilton e Kim Kardashian, un porno “rubato”, può essere non un danno ma un ritorno d’immagine e di dollari. Specialmente quando l’esordio da pornostar è stato giudicato di categoria “hot commodity”.